Attualità

ChatGPT bloccata in Italia: la decisione del Garante della privacy

Il Garante per la privacy ha temporaneamente sospeso l’uso di ChatGPT in Italia. Ma perché è stata presa questa decisione e cosa succede ora? L’intento è quello di tutelare i dati degli italiani, limitando il loro trattamento da parte dell’azienda statunitense OpenAI, proprietaria del software di intelligenza artificiale relazionale.

ChatGPT, bloccata dal Garante della privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di bloccare ChatGPT: arriva quindi lo stop al modello di chatbot basato sull’intelligenza artificiale. Si tratta di una sospensione temporanea, che resterà in vigore fino a che non verranno sistemati i termini di utilizzo in materia di privacy. Una delle maggiori preoccupazioni è proprio la mancanza di direttive precise sulla gestione dei dati degli utenti. A tal proposito, come riportato da SkyTG24, il Garante avrebbe anche aperto un’istruttoria.

L’autorità avrebbe infatti rilevato “Una mancanza di una informativa agli utenti e a tutti gli interessati i cui dati vengono raccolti da OpenAI, ma soprattutto l’assenza di una base giuridica che giustifichi la raccolta e la conservazione massiccia di dati personali, allo scopo di “addestrare” gli algoritmi sottesi al funzionamento della piattaforma”.

Le violazioni: attesa la risposta da OpenAI

Inoltre, evidenzia il Garante, i risultati di alcune recenti verifiche dimostrano che le informazioni fornite dalla piattaforma non sempre corrispondono al dato reale. Il che comporta il rischio, che sarebbe stato più volte evidenziato, di un trattamento dei dati personali non corretto. Ci sarebbe anche un problema legato al limite di età: il servizio è infatti rivolto solo ai maggiori di 13 anni. Non esiste, tuttavia, un filtro che permetta di verificare l’età degli utenti, rendendo di fatto la piattaforma accessibile a tutti.

OpenAI ha soltanto 20 giorni per comunicare le misure prese in risposta alle richieste del Garante. La società americana non ha una sede nell’UE ma ha comunque un rappresentante all’interno dello Spazio economico europeo che probabilmente si rapporterà con l’Autorità italiana. Nel caso in cui la società che gestisce ChatGPT non dovesse rispondere a quest’obbligo, rischierebbe una sanzione fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del suo fatturato globale annuo.

 

Per rimanere aggiornati: Nasce Cresce Informa

Potrebbero interessarti anche:

Lorenzo Scorsoni

Articoli Recenti

  • Attualità

Iran, l’IA ha previsto la data dell’attacco da parte di Usa e Israele

Oggi, sabato 28 febbraio, verso le 7 (ora locale), Israele e Stati Uniti hanno cominciato…

3 ore fa
  • Gaming

Marathon: Bungie ha censurato “ARC Raiders” nella chat di gioco

Bungie ha pubblicato la versione di prova Server Slam di Marathon, che il pubblico attende…

1 giorno fa
  • Gaming

Ottimo lancio per Resident Evil Requiem

Resident Evil Requiem è stato ufficialmente lanciato; disponibile da oggi per tutte le piattaforme, Capcom…

2 giorni fa
  • Gaming

Assassin’s Creed Hexe: in Ubisoft tutti vorrebbero lavorare al gioco

Nonostante l'abbandono del creative director Clint Hocking, Assassin's Creed: Codename Hexe non avrà grandi ripercussioni,…

2 giorni fa
  • Gaming

Forza Horizon 6: Playground Games svela nuovi dettagli

Playground Games ha rivelato nuove informazioni sulla sua prossima attesissima opera: Forza Horizon 6. Il…

2 giorni fa
  • Cinema & Serie TV

Scream 7, la recensione: un ritorno nostalgico

Il prossimo dicembre Scream festeggerà 30 anni. Dal 1996 la saga creata dal compianto Wes…

2 giorni fa