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Champions League: i Top e Flop di NCC per i secondi ottavi di finale

di Alessandro Colepio

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Con i match del 22 e 23 febbraio sono terminate tutte le gare d’andata degli ottavi di finale della Champions League di quest’anno: VillarrealJuventus, ChelseaLille, Atletico MadridManchester United e BenficaAjax. NCC ha selezionato i Top e i Flop di queste partite: andiamo a vederli insieme.

Top: Dusan Vlahovic

Sono bastati solo 30 secondi al serbo per firmare il primo gol in Champions League. Controllo di petto perfetto su lancio di Danilo e destro in girata a fil di palo: Dusan Vlahovic si è presentato così sul palcoscenico europeo. Nell’arco dei 90 minuti ha giocato d’astuzia e sacrificio, proteggendo molto spesso il pallone dai due centrali avversari e servendo bene i compagni. Al ritorno, la Juventus dovrà affidarsi a lui per passare il turno.

Dusan Vlahovic (@Shutter Stock)

Top: Dani Parejo

Pronti, via e il suo Villarreal è sotto di un gol. Il centrocampista spagnolo fatica un po’ nel primo tempo, poi sale in cattedra con tutta la sua qualità e non sbaglia praticamente più. Tante geometrie interessanti e il merito enorme di aver siglato il gol dell’1 a 1; taglio vecchio stile a centro area e mancino al volo a battere Szczesny. Un gol pesante, soprattutto ora che la regola dei gol in trasferta non esiste più.

Top: Joao Felix

Tutto il mondo colchonero aspettava una prestazione del genere, da parte del giovane portoghese. Una partita praticamente perfetta, condita da una zuccata di testa su cross di Renan Lodi, che ha sbloccato il risultato. In mezzo tante, tantissime giocate di livello: accelerazioni, imbucate, numeri nello stretto, Joao Felix è stato l’incubo del Manchester United ieri sera. Forse i soldi spesi sono stati tanti, ma le qualità ci sono e iniziano a farsi vedere.

Top: Anthony Elanga

Quando i sogni diventano realtà. Il giovane (classe 2002) svedese in forza al Manchester United entra al 75′ per dare il cambio a uno stremato Rashford; neanche il tempo di entrare in partita, che lo United costruisce una delle poche azioni di livello della sua gara. I centrocampisti eludono il pressing, la palla arriva a Bruno Fernandes che imbuca per Elanga. Reinildo buca l’intervento e il talento dei Red Devils fredda Oblak con un destro chirurgico, segnando un gol pesante che sa di beffa, soprattutto perché l’Atletico ha ampiamente dominato.

Top: Geoffrey Kondogbia

Un altro giocatore passato dall’Inter che non è riuscito a trovare la sua dimensione in nerazzurro. Bersagliato delle critiche in Italia, ha scelto saggiamente di ricominciare da capo in Spagna: prima al Valencia, e poi a Madrid, grazie alla chiamata del Cholo Simeone. Lontano parente del giocatore visto a San Siro, questo Kondogbia ha completamente annullato (anche grazie al compagno di reparto Herrera) ogni manovra offensiva dello United. Tanti i palloni recuperati, una grande pulizia nella gestione e una marcatura quasi a uomo su Paul Pogba, praticamente messo alle strette.

Top: Sébastien Haller

Va a segno anche contro il Benfica, e sono 11 gol in 7 gare al suo primo anno in Champions League. La stagione di Haller è oltre ogni aspettativa, e sta avendo un impatto devastante su qualsiasi difesa si trovi davanti. Ieri non sembrava la sua gara; ha realizzato uno sfortunato autogol, ma non si è abbattuto, e lottando di forza su un pallone vagante in area, è riuscito a segnare il gol del secondo vantaggio in ribattuta. Timbra quindi il cartellino anche all’Estadio da Luz, e non sembra volersi fermare.

 

Flop: Adrien Rabiot

Parte abbastanza bene, ma nel secondo tempo si addormenta e perde Parejo in occasione dell’1 a 1; rischia anche il rosso con un intervento scellerato su Chukweze. Sicuramente non è stata la serata migliore per il francese, che al ritorno, dovrà conquistarsi la maglia da titolare e chissà, magari anche il riscatto.

Flop: Arnaut Danjuma

Mai pericoloso. Il centravanti del Villarreal, assoluto trascinatore del Submarino Amarillo in questa stagione, si è scontrato con il muro bianconero. De Ligt lo ha marcato stretto per tutta la gara, non lasciandogli mai la possibilità di girarsi e puntare la difesa, costringendolo a giocare di sponda, spesso arrivando anche a centrocampo per marcarlo. Veniva da una tripletta nell’ultima di campionato, ma non è riuscito ad incidere.

Flop: Cristiano Ronaldo

Dati i suoi trascorsi con l’Atletico Madrid (25 gol in 25 gare prima di quella di ieri) e data la sua nomea di trascinatore nelle partite che contano, ci si aspettava una prestazione ben diversa da CR7. Viene inglobato dalla difesa dei Colchoneros, e tutti i palloni che tocca sono spalle alla porta. Qualche spunto interessante, ma è troppo poco per uno con le sue qualità. Vedremo se si rifarà al ritorno.

Maglie

Cristiano Ronaldo (@Shutter Stock)

Flop: Paul Pogba

Le ultime uscite erano state di grande livello, e per questo motivo le aspettative erano molto alte. Ci si aspettava infatti il Pogba delle grandi occasioni, quello ammirato con la maglia della Francia. Al Wanda Metropolitano il centrocampista dello United è però stato l’ombra di sé stesso, sbagliando praticamente tutti i passaggi in avanti e non riuscendo mai a limitare la costruzione dell’Atletico. Annullato dalla coppia Kondogbia-Herrera, viene sostituito da Matic che alza i toni e cambia l’assetto del centrocampo, innescando anche l’azione dell’1 a 1.

Flop: Romelu Lukaku

Fuori per scelta tecnica, entra di diritto nei Flop della giornata. Un giocatore pagato più di 100 milioni, reduce dalla vittoria dello Scudetto con l’Inter e tornato al Chelsea tra le più grandi aspettative, ora siede comodamente in panchina e guarda gli altri giocare. Mai immedesimatosi nel gioco di Tuchel, il belga guarda Kai Havertz giocare e segnare. Ormai è chiaro a tutti che il tedesco sia più congeniale al gioco di Tuchel, anche allo stesso Lukaku, che non riesce ad essere quel centravanti perno chiesto dall’allenatore. Nonostante la stazza, Romelu ha bisogno di correre in profondità, altrimenti vengono fuori tutti i limiti tecnici e mentali. E adesso si accendono le voci di mercato.

Lukaku

Romelu Lukaku (@Shutterstock)

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di Alessandro Colepio

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