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Champions League, City e PSG: analisi di un fallimento costato quasi 4 miliardi

Con la sconfitta di mercoledì del Manchester City contro il Real Madrid, si è ufficialmente conclusa la campagna europea dei club gestiti dai ricchi fondi arabi. Un cammino travagliato, che ha visto il Paris Saint-Germain lasciare per primo la scena, agli ottavi di finale di Champions League, proprio contro lo stesso Real Madrid che ha “giustiziato” un City sprecone e, forse, troppo poco determinato.

Ma cosa è successo? Per quale motivo due squadre apparentemente favorite per la vittoria finale secondo esperti e bookmakers, sono finite per non raggiungere nemmeno la finale? Cerchiamo di dare una spiegazione.

PSG: la prima sconfitta per i club dell’”oil money”

Sembrava impossibile, anche solo pensarlo. O immaginarlo. L’uscita dalla Champions del Paris Saint-Germain, almeno per quanto riguarda la teoria, sarebbe dovuta arrivare solo all’atto finale. Dal quale, sarebbero dovuti uscire vincitori incontrastati. Eppure, nonostante una rosa stellare e ricca di grandi campioni, qualcosa non ha funzionato.

Una rosa costruita, per alcuni versi, maggiormente nel corso della scorsa estate, nella quale sono arrivati Gianluigi Donnarumma, Lionel Messi, Achraf Hakimi, Sergio Ramos e Georginio Wijnaldum. Giocatori che sarebbero dovuti andare a completare una rosa che già aveva disputato una finale di Champions League, e una semifinale; quindi, l’obbiettivo minimo della squadra sarebbe stato quello di, per lo meno, conquistare un’altra finale.

Il cammino europeo del PSG, guidato da un tanto voluto quanto criticato Mauricio Pochettino, non è comunque cominciato nel migliore dei modi. Un pareggio con il Club Brugges aveva infatti già messo in discussione le capacità di una squadra fenomenale. Poi però, la luce: la vittoria secca per 2-0 sui “rivali a distanza” del Manchester City, sembrava aver ridato fiducia al gruppo e ai tifosi, che forti di questo risultato, hanno ricominciato a sognare. Nell’ultimo match del girone di andata, i francesi si impongono a fatica sul Lipsia, e ovviamente, qualcosa sembra già venire a mancare.

Nel girone di ritorno, il match iniziale è nuovamente contro il Lipsia; certamente un avversario ostico, che lotta per conquistare un posto tra le grandi della competizione. L’incontro questa volta, finisce in pareggio, e proseguono i dubbi non solo sull’efficienza della squadra, ma anche quelli sulla scelta del tecnico. Sarà però la partita successiva, a far suonare un campanello d’allarme in casa PSG: la sconfitta per 2-1 contro il Manchester City ha fatto riaffiorare quella paura iniziale, ovvero quella di non essere in grado di performare, ancora una volta, nella massima competizione europea. Eppure, nonostante questo timore, la banda di Pochettino è riuscita a qualificarsi agli ottavi come seconda, grazie alla vittoria per 4-1 sul Brugge all’ultima giornata.

Neymar Jr, Lionel Messi e Kylian Mbappe (@Shutterstock)

L’inizio della fine

Ed è proprio dopo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League, che il PSG prende il primo colpo: dopo l’esito del primo sorteggio, avrebbero dovuto affrontare il Manchester United, vecchia conoscenza del club. Poi, in seguito all’errore delle urne di Nyon, il sorteggio è stato ripetuto, come ben sappiamo. E al club parigino è andata certamente peggio, rispetto al primo pescaggio: dovranno affrontare il Real Madrid.

E se nel match di andata il risultato, seppur contenuto (1-0), sorrideva ai francesi, il ritorno al Santiago Bernabeu, non è stato altrettanto allegro. Dopo la rete di apertura di Kylian Mbappe, la squadra ospite ha subìto la prima di una serie di rimonte che il Real Madrid riuscirà a mettere a segno nelle settimane successive. Difatti, come avevamo già raccontato, e come sicuramente ben ricorderete, il PSG ha cominciato il suo crollo verticale dopo il fatale errore di Donnarumma, pressato dall’uomo squadra del Madrid, Karim Benzema. Sarà proprio il francese a mettere a segno la tripletta che ribalterà il risultato, e regalerà ai Blancos i quarti di finale.

È l’inizio della fine. Lo spogliatoio si spacca e il presidente del club perde il controllo. È l’ennesimo insuccesso del PSG in Champions League, e certamente non era né previsto, né contemplato. Ma cosa lo ha reso reale? Cosa ha portato una corazzata come questa a subire l’ira del club che della Champions, ha fatto casa sua? Proviamo a scoprirlo.

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Mattia Trincas

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