Attualità

Brusio di Taos: il mistero del ronzio dall’origine sconosciuta

Tempo fa vi abbiamo lasciati con il mistero di Tunguska, in Siberia (qui l’articolo). Quasi in antitesi rispetto al caso precedente, dal boato assordante generato dal meteorite passiamo a un suono appena percepibile all’orecchio umano, con una frequenza compresa tra i 35Hz e gli 80Hz.

Fastidioso, incessante, perturbante, sono tanti gli aggettivi che emergono dalle testimonianze di quelle persone in grado di percepire il Brusio di Taos, meglio conosciuto come The Hum. Le continue segnalazioni hanno spinto la scienza a indagare sul fenomeno, non riuscendo tuttavia ad arrivare a una conclusione certa. Vi sono, infatti, numerose interpretazioni che spiegano questo suono, alcuni con solide basi scientifiche, altre, invece, come sempre accade quando si ha a che fare con dei misteri, scomodano persino gli alieni o eventi soprannaturali. Prima di esporre le principali teorie, tuttavia, partiamo riepilogando lo sviluppo di questo fenomeno.

Brusio di Taos: l’origine del fenomeno

Iniziamo innanzitutto dal nome, perché si chiama Brusio di Taos? Quest’ultima è una città situata nel New Mexico, Stati Uniti, da cui per la prima volta si ebbero delle segnalazioni di un ronzio incessante e fastidioso, simile a un motore diesel. Il suo luogo di origine, tuttavia, è ignoto. Dall’altra parte dell’Oceano, a Bristol, nel 1979 si è lamentato un fenomeno simile, tanto che a poco a poco anche i media iniziarono a interessarsene. Negli anni ’90, le proteste arrivarono persino alle orecchie dei politici americani,  tanto che una delegazione del Congresso incaricò l’Università del New Mexico di indagare. Questo ronzio, tuttavia, non lo sentiva tutta la popolazione di Taos, ma solamente il 2% di essa, rendendo la loro vita un inferno: insonnia, mancanza di concentrazione, ansia e diversi altri sintomi. Le numerose rilevazioni del team di ricerca dell’università, tuttavia, si sono rivelate vane.

Progressivamente, anche in altre zone degli Stati Uniti si iniziò a sentire questo ronzio. In alcuni casi, si è riusciti a identificare l’origine di tale suono, generato dalle fabbriche e industrie locali, ma in molti altri luoghi il mistero persiste.

 

Il Brusio di Taos non è un fenomeno confinato in certi Stati, ma un caso globale. In questo sito, da cui è stata presa la foto, è possibile consultare in dettaglio ogni singolo caso registrato.

La registrazione di The Hum

Diversi testimoni affermano che il suono risulta più udibile all’interno degli edifici, probabilmente a causa delle pareti che fanno rimbalzare il ronzio. Qualcuno, tuttavia, è riuscito a registrare questo suono, ascoltabile su diversi video su Youtube. Nel seguente video, l’utente è riuscito a catturare il rumore nella zona di Windsor, in Canada. Dal secondo minuto si può ascoltare il ronzio, ma solamente con le cuffie, in quanto è una frequenza (30-40 Hz) appena udibile dal nostro orecchio. Da notare come corrisponda a molte delle testimonianze, secondo cui è un suono che fa vibrare e pulsare l’interno del corpo. The Hum, quindi, non è di certo una leggenda, ma un fatto reale e fonte di studio per molte università.

 

 

Nel prossimo paragrafo, analizziamo alcune interpretazioni volte a spiegare l’origine del fenomeno. Ovviamente, non verrà dato adito a quelle secondo cui siano gli alieni in qualche modo a generare questo suono, oppure che rappresenti una sorta di segno premonitore per eventi catastrofici.

 

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Lorenzo Peratoner

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