Bandiera Unione Europea (@Shutterstock)
L’Unione Europea è pronta a fare un passo avanti per un futuro dalla maggiore trasparenza digitale. Infatti, nella giornata del 23 aprile 2022, l’UE ha deciso di approvare il nuovo regolamento in materia di servizi digitali. Il Digital Services Act (DSA), che diventerà legge nel 2024, è mirato contro le grandi aziende del settore, come Google, Meta e Amazon. L’obiettivo della comunità europea è un futuro più trasparente e legale quando si tratta di navigazione virtuale su internet.
Con una lunghissima riunione durata più di mezza giornata, tra negoziati e compromessi, l’Unione Europea ha trovato una quadra per quanto riguarda il nuovo regolamento che andrà a rendere più trasparente l’operato delle grandi multinazionali nel territorio europeo. Se il Digital Markets Act annunciato qualche settimana fa ha l’obiettivo di prendere di mira le grandi aziende sotto il punto di vista commerciale, il Digital Services Act va ad aggiungere nuovi controlli e regolamenti in materia di sicurezza e trasparenza online.
Le grandi azienda avranno tempo fino al 2024 per aderire al DSA, data in cui questi regolamenti diventeranno legge nel territorio dell’Unione Europea. I punti chiavi della futura legge vanno a concentrarsi sulla trasparenza degli algoritmi usati dalle grandi aziende come Meta (ex-Facebook). Sarà obbligatorio per queste aziende informare l’utente su come funzionano tali algoritmi. Inoltre sarà necessaria anche la creazione di nuovi algoritmi, che non dovranno essere basati sulla prolificazione di dati. Un paracadute di sicurezza insomma per i dati sensibili raccolti da determinate aziende sui propri utenti.
Ursula von der Leyen (@Shutterstock)
E ancora dovranno fornire dei dati chiave ogni anno a degli organi di controllo non governati, per informare sull’evoluzione dei rischi della navigazione online. Una violazione di una di queste regole potrebbe costare multe salatissime, fino al 6% del fatturato globale. Il Guardian ha fatto notare come il 6% per un’azienda come Meta rappresenti ben 7 miliardi di dollari. Inoltre, è previsto un sistema di sicurezza supplementare da attuare in caso di crisi mondiali, come la guerra in Ucraina.
Quello che rappresenta il Digital Services Act è per molti un punto di svolta per quanto riguarda il World Wide Web. Alcuni importanti figure politiche hanno riferito che il DSA potrebbe rimodellare interamente ciò che è internet. Infatti, questo nuovo regolamento è il primo documento che punta così fortemente a limitare il potere commerciale e di prolificazione di dati delle grandi aziende. L’Unione Europea è stata la prima a muoversi in maniera così aggressiva sull’argomento di sicurezza online, ma come successo con il Digital Markets Act, è probabile che anche in altre zone del mondo tale regolamento venga approvato.
Le parole di Ursula von der Leyen sono di ottimismo verso quello che rappresenterà il Digital Services Act nel futuro di internet. Su Twitter ha riferito che “l’accordo di oggi sul DSA è storico“. Per poi proseguire: “Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese“. L’obiettivo dichiarato della Presidente della Commissione Europea è chiaro: “Ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’UE. Un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”, ha poi concluso su Twitter.
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