Gaming

Anche i videogiochi retro avranno il loro museo: la straordinaria iniziativa di Embracer Group

Comprendere la storia ci aiuta a capire il mondo intorno a noi, a dare valore agli eventi e ad evitare che questi si ripetano nuovamente. Spesso vediamo questa ricerca come un qualcosa a noi lontano, alle volte inutile, ma è imprescindibile per la nostra società. Molte volte, quando sentiamo parlare di storia, tendiamo a pensare immediatamente a momenti tragici come le due guerre mondiali, o a personaggi di rilievo come Napoleone o Giulio Cesare; tuttavia, ci dimentichiamo che questa disciplina non è circoscritta unicamente a questo campo d’indagine, ed Embracer Group ce lo dimostra.

Possiamo infatti vantare della storia dell’arte, della letteratura, del cinema e dei videogiochi. E siamo in grado di ripercorrere l’evoluzione della pittura, della poesia e del cinema analizzando i primi dipinti, i primi componimenti e le prime pellicole proiettate per apprezzare e capire ciò che ci si presenta davanti. Ed è con questo intento che David Boström, CEO dell’Embracer Group Archive, ha dato vita ad un archivio, per l’appunto, in cui è possibile ripercorrere la storia del retro gaming.

Embracer Group, l’ambizioso templio del retro gaming che si trova in Svezia

Il mausoleo dedicato ai videogiochi appartenenti ad un’altra epoca si trova a Karlstand, in Svezia, e vanta più di 50 mila titoli tra cabinati, cassette, console e molto altro. L’obbiettivo dell’azienda svedese è quello di raccogliere e catalogare le copie fisiche di ogni videogioco esistente, un’impresa notevole e ambiziosa che, se realizzata, potrebbe rivelarsi epocale. Allo stato attuale quello che potrebbe diventare un importante museo è poco più che un magazzino; nonostante ciò, il team di Embracer Group è già al lavoro per sistemare lo spazio a loro disposizione…

Nei piani di Boström l’archivio sarà aperto a ricercatori, giornalisti e a videogiocatori nostalgici o volenterosi di ampliare la loro cultura videoludica. Si spera che, una volta terminato il progetto, ci si possa perdere tra gli scaffali alla ricerca di E.T. per Atari o di The Legend of Zelda pubblicato per Famicon nel 1986, in Giappone; l’azienda è alla ricerca di titoli rari o da collezione, in modo da allargare la già vasta libreria di videogiochi. Sul loro canale YouTube è già possibile vedere il frutto dei loro sforzi e sul loro sito web gli obbiettivi che si sono prefissati.

Ci auguriamo di vedere l’Embracer Group Archive presto aperto al pubblico. Per rimanere sempre aggiornati sul mondo del gaming, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Respawna.

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Erik Veronese

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