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Alla scoperta di Mateo Retegui, “l’oriundo” convocato da Mancini

Per ovviare all’ormai clinico problema della mancanza di attaccanti convocabili, il CT Mancini ha convocato Mateo Retegui. Grazie a una rete di scout in Sud America, la Nazionale ha sempre monitorato i profili più interessanti dotati dei criteri necessari per giocare con gli Azzurri. Di questo fatto avevamo parlato in un articolo che potete trovare qui. Oggi invece vogliamo parlare nel dettaglio di Retegui, l’ultima idea del Mancio per sopperire a una cronica carenza di punte.

Perché Retegui può essere convocato

Mateo Retegui, pur essendo nato da genitori argentini a San Fernando, a circa 30 chilometri da Buenos Aires, può essere convocato dall’Italia. Questo in virtù del fatto che possiede la cittadinanza italiana grazie allo Ius sanguini; il suo nonno paterno era un italiano di Canicattì migrato in Argentina. Pertanto, Retegui soddisfa i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana, ovvero essere discendente di un cittadino italiano.

La carriera dell’attaccante

Spiegati i motivi dietro alla convocazione di Retegui, è il momento di parlare della sua carriera. Innanzitutto c’è da dire che l’italo-argentino classe ’99 è un attaccante fisico ma allo stesso tempo veloce; pesa 85 chilogrammi per 1,80 metri di altezza. Non è quindi la classica torre, eppure, è molto abile nel gioco aereo, di cui è specialista.

Per quanto riguarda la sua carriera, inizia nelle giovanili del Boca Juniors, da sempre una fucina di grandi giocatori, mentre nel novembre 2018 debutta con la prima squadra, in quella che sarà l’unica sua presenza con la maglia degli Xeneizes. Dopo infatti inizia una serie di prestiti non del tutto convincenti; nella stagione 2019-20 milita all’Estudiantes de La Plata, dove colleziona 29 presenze e 5 reti. A fine stagione rientra alla Bombonera, ma viene nuovamente girato in prestito, questa volta al Talleres; qui sono 61 le presenze totali ma solo 7 le reti.

La possibile maturazione però potrebbe essere avvenuta quest’anno; Retegui viene nuovamente girato in prestito, questa volta al Tigre, dove gioca ben 50 partite e sforna 29 gol. Insomma, un bel salto di qualità! Proprio questa stagione straordinaria ha spinto il CT Mancini e il suo staff tecnico a optare per la convocazione dell’attaccante. Ovviamente una singola stagione non determina il futuro di un calciatore, ma se Retegui dovesse confermarsi su questi numeri, avrebbe un futuro radioso, e magari anche l’attacco della Nazionale, che al momento vive di escamotage.

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Redazione Network NCI

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