di Lorenzo Procopio
Nel lontano 1929, in un teatro buio di New York, per la prima volta una televisione trasmise delle immagini a colori. Era il 27 giugno, e quelli erano i Bell Telephone Laboratories, in una data destinata a cambiare la cultura tecnologica del secolo successivo.
Il 27 giugno 1929 apparve per la prima volta la televisione a colori
Nella storia dell’immagine in movimento esistono tappe indelebili che hanno contribuito a formare la cultura digitale in cui oggi viviamo. Una di queste è sicuramente quella dell’immagine a colori, in particolare nel caso di un’immagine trasmessa attraverso la televisione. Per quanto la tv a colori non si sia affermata, almeno negli Stati Uniti, se non a partire dalle fine degli anni ’50 (e pienamente ancor più tardi), forse pochi sanno che i primi test per la sua realizzazione risalgono a ben trent’anni prima.
Già nel 1928 il pioniere britannico della televisione John Baird aveva dato la prima dimostrazione di un’immagine a colori, senza però trasmetterla. Per farlo si sarebbe dovuto attendere un altro anno, quando il 27 giugno nei Bell Telephone Laboratories di New York ci fu la prima dimostrazione pubblica di una trasmissione in broadcasting a colori. Il sistema era basato su un triplice filtro che esponeva le immagini attraverso il blu, il rosso e il verde. Per l’occasione, i presenti videro per la prima volta al di là del bianco e nero tre figure: un vaso di gerani, la bandiera americana e la Union Jack, a dimostrazione dell’impegno condiviso tra Stati Uniti e Regno Unito nello sviluppo della nuova tecnologia.
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