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American Horror Stories (S02, Episodio 6), la recensione: lifting facciale

di Filippo D'Agostino

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Nella mattinata del 23 novembre ha fatto il suo debutto il sesto episodio della seconda stagione di “American Horror Stories“. Attualmente la puntata è disponibile su Disney+, piattaforma televisiva dove sono già disponibili gli episodi della prima stagione e dove verranno mandati in onda quelli restanti della seconda.

Ryan Murphy torna in pompa magna con la produzione di prodotti per le piattaforme televisive. Proprio in questi mesi su Netflix sono usciti un film e due serie TV, rispettivamente “Mr. Harrigan’s Phone“, “Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer” e “The Watcher“. Per Murphy questo sarà il quarto prodotto dell’anno dove lavora come produttore esecutivo, ma non l’ultimo. Infatti, tornerà nuovamente su Disney+ con l’undicesima stagione di American Horror Story, di cui non vi è attualmente una data per il rilascio italiano.

American Horror Stories: Lifting facciale

Da tanti anni ormai ci siamo abituati agli standard imposti dalla società contemporanea e soprattutto a quelli relativi alla bellezza e ai suoi standard imposti. È questo il messaggio che ci invia “Lifting facciale“, il sesto episodio di “American Horror Stories” che ci porta ormai all’atteso finale di questa seconda stagione. A soffrirne è Virginia Mellon, una donna ormai spaventata dall’avanzare della vecchiaia che tenta di tutto per fermarla, facendo ricorso a un notevole uso di make-up e di farmaci.

Ma dopo l’incontro con un vecchio amico, Virginia verrà indirizzata alla dottoressa Enid Perle; quest’ultima può essere considerata un medico rivoluzionario grazie alle sue notevoli e funzionali tecniche anti-invecchiamento. Dopo l’operazione, però, la protagonista si troverà ad affrontare visioni demoniache e una setta pronta a ucciderla…

 

American Horror Stories

Episodio 6, la recensione

Certamente, come accennato anche poco sopra, l’episodio affronta un tema delicato e importante di cui si discute ancora oggi. Ma se alcuni punti della trama vanno a ricordare per molti versi alcuni noti film del cinema, come “La morte ti fa bella” e “Goodnight Mommy“, non possono certo essere paragonati per la sceneggiatura.

In effetti, sembrerebbe che American Horror Stories stia cadendo nello stesso buco della scorsa stagione. E come per molti episodi, anche questo ci presenta una potenziale trama che potrebbe funzionare, ma che non viene sfruttata al massimo delle sue possibilità.
E sicuramente l’episodio in questione ne è l’esempio perfetto: partendo da una pessima caratterizzazione del protagonista, passando per i personaggi di supporto che vengono svelati alla fine dell’episodio, per arrivare ad un finale che non può essere considerato per quello che dovrebbe essere, visti i tanti punti interrogativi presentati e lasciati alle spalle.

Un punto a favore che potrebbe essere attribuito è l’ottimo lato tecnico che ci viene presentato, come la fotografia e la scelta dei costumi. Infine, è degna di nota la buona dimostrazione con il lato del trucco prostetico.

Considerazioni finali

L’episodio di questo mercoledì si presenta come una grande delusione per lo spettatore medio. E certamente sono diversi e gravi i problemi di sceneggiatura che ci vengono presentati, complice sicuramente la breve durata che, come in questo caso, oltre a presentarci gravi problemi ci lascia con l’amaro in bocca per il finale.

Pro

  • Si continua a portare un ottimo lato tecnico;
  • Aver provato a trasmettere un messaggio su una tematica sociale abbastanza importante.

Contro

  • Sceneggiatura con una buona premessa, ma con una pessima messa in scena;
  • Finale rapido e per nulla valido;
  • Caratterizzazione dei personaggi assente.

American Horror Stories” è composta da otto episodi che andranno in onda a cadenza settimanale su Disney+. Vi lasciamo di seguito il trailer del sesto episodio.

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