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Ceuta, cosa sta succedendo nell’enclave spagnola in Nordafrica?

di Redazione Network NCI

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La città di Ceuta, enclave spagnola in Nordafrica, ha visto decine di migliaia di migranti arrivare a nuoto. Decine di persone hanno perso la vita durante la traversata. Alcuni esponenti del governo italiano criticano le politiche del premier spagnolo Sanchez e valutano la possibilità di non applicare Schengen con la Spagna.

La crisi di Ceuta

Nell’enclave spagnola di Ceuta, che si trova in Nordafrica, al confine con il Marocco, nel giro di poche ore sono entrate irregolarmente circa 60mila persone. La situazione si è subito fatta tesa, con scontri alla frontiera e un pesante bilancio provvisorio di 43 vittime: persone decedute nel tentativo di raggiungere la città a nuoto. Come riportato da Ansa, il premier spagnolo Sanchez arrivato sul luogo, ha dichiarato: “Quanto accaduto è un attacco alla sovranità territoriale della Spagna”. Rassicurano, però, che circa metà di coloro che sono arrivati in queste ore sono stati già rimpatriati, e che il Marocco ha subito collaborato nelle operazioni. Tuttavia, l’accaduto ha subito acceso il dibattito politico. C’è chi ritiene che quest’esodo di massa sia stato causato dalla decisione di Sanchez, di concedere la cittadinanza a 500mila migranti presenti sul suolo spagnolo.

L’intervento della politica

Su X, il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner, ha scritto: “La situazione a Ceuta resta inaccettabile. Ribadisco che non ci sono flussi verso il continente europeo o altri Stati membri. Il codice Schengen fornisce gli strumenti legali che si applicano a Ceuta e Melilla. I controlli sulle persone che partono da Ceuta e Melilla restano operativi”. la presidente della commissione Ue Von der Leyen ha definito le immagini che sono arrivate dalla città come inaccettabili, auspicandosi rimpatri immediati. In Italia, il ministro Piantedosi ha convocato una riunione al Viminale, valutando una possibile sospensione di Schengen con la Spagna. Anche il ministro Tajani sembra favorevole, accusando le scelte di Sanchez di aver causato questa situazione. Da Madrid è arrivata una dura replica al governo italiano.

 

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Articolo a cura di Enrico Roca

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