di Redazione Network NCI
La tragica vicenda si è verificata nella mattina del 25 luglio, nel lago di Como, all’altezza del Comune di Menaggio. Un turista olandese di 45anni si è tuffato da un’imbarcazione per salvare il figlio 16enne, in pericolo. L’uomo è riuscito nel tentativo di salvataggio, ma purtroppo subito dopo è sprofondato nelle acque del lago.
Uomo disperso nel lago di Como
La vacanza estiva di una famiglia olandese rischia, purtroppo, di finire in tragedia. Nella mattinata del 25 luglio, un papà e i suoi tre figli, avevano noleggiato un’imbarcazione per navigare sul lago di Como. Intorno alle 12.30, uno dei figli del turista, un ragazzo di 16 anni, si è tuffato, forse per rinfrescarsi, all’altezza del Comune di Menaggio. Tuttavia il giovane non poteva sapere che in quel punto del lago le correnti sono estremamente forti e la profondità arriva da 25 a 100 metri. Nel giro di pochi secondi il ragazzo è stato allontanato dalla barca; a quel punto, il padre, vedendolo in difficoltà, si è tuffato per soccorrerlo. Come riportato da TGCom24, il 45enne è riuscito a mettere in salvo il figlio, portandolo verso un uomo che si stava muovendo su una tavola da stand up paddle. Dopodiché, forse stremato per la fatica, è sprofondato nelle acque del lago, senza riemergere.
Gli altri due figli, rimasti a bordo dell’imbarcazione, sono riusciti ad attirare l’attenzione di alcuni pescatori che stavano navigando lì vicino. Il 16enne è stato soccorso e trasportato a riva, dove ha ricevuto l’assistenza del personale sanitario. Del padre, purtroppo si sono perse le tracce. Subito sono partite le ricerche, con i vigili del fuoco, la Guardia costiera e i carabinieri di Menaggio con un distaccamento dei sommozzatori arrivati da Malpensa.
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Articolo a cura di Enrico Roca
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