di Redazione Network NCI
The Exiled Heavy Knight Knows How to Game the System, nato originariamente come light novel scritta da Nekoko, è stato poi adattato nel manga illustrato da Lee Brocco e successivamente in una serie anime. Grazie a Crunchyroll per l’anteprima di questo inizio di stagione.
Questa nuova serie, rilasciata il 2 luglio col primo episodio e il 9 luglio col secondo, su Crunchyroll parte molto bene e ha del potenziale interessante. Ti coinvolge completamente con delle animazioni fatte molto bene e una storia abbastanza intrigante. È un anime che va dritto al sodo e che, già dai primi episodi, riesce a mettere in mostra alcuni degli elementi più interessanti.
The Exiled Heavy Knight Knows How to Game the System: di cosa parla l’anime
Il protagonista, Elma Edvan, nasce in una prestigiosa famiglia di Maestri Spadaccini. Durante la cerimonia per ricevere la propria classe, ottiene quella del Cavaliere Pesante. In quel mondo, questa classe è considerata difettosa, debole e del tutto inutile, motivo per cui suo padre lo disereda e lo esilia immediatamente.
Elma, tuttavia, riacquista i ricordi della sua vita precedente e si rende conto che quel mondo è identico a un videogioco VR di cui era un giocatore esperto. Grazie alla sua profonda conoscenza delle meccaniche nascoste, sa perfettamente che il Cavaliere Pesante è in realtà una delle classi più devastanti e sbilanciate del gioco, se buildata correttamente. Inizia così il suo viaggio per “fregare il sistema”, sfruttando statistiche, abilità ignorate dagli altri e strategie ottimali per diventare il guerriero più forte.
Un anime che può dire la sua
In questi primi due episodi conosciamo un ragazzo maltrattato e abbandonato dalla propria famiglia. Un evento capace di lasciare un segno profondo, ma Elma Edvan non si arrende. Al contrario, prende in mano la situazione nonostante il padre lo abbia esiliato per un motivo quantomeno discutibile.
È un inizio promettente, caratterizzato da un’ottima qualità visiva e da una narrazione coinvolgente. Le premesse sono interessanti: vediamo competenza, strategia e determinazione. L’anime non vuole essere soltanto una storia di combattimenti, ma anche un racconto di resilienza, un promemoria del fatto che, quando il mondo ci mette in mano delle carte apparentemente deboli, sta a noi imparare a giocarle e sfruttarle al meglio.
Se da una parte, attraverso la famiglia di Elma, assistiamo a pregiudizi e ignoranza, dall’altra vediamo il completo ribaltamento di questa mentalità. Il protagonista trasforma ciò che tutti considerano una debolezza nella sua più grande forza, sfruttando al massimo un potenziale che gli altri non sono stati capaci di riconoscere. Ed è proprio qui che prende forma la sua rivincita personale: Elma vuole dimostrare che ciò che viene guardato dall’alto in basso può, un giorno, diventare abbastanza forte da costringere gli altri ad alzare lo sguardo.

Insomma, siamo davanti a un anime che merita attenzione per le premesse mostrate finora: musiche, animazioni e narrazione risultano complessivamente ben realizzate. Anche se alcuni elementi e determinate scelte possono ricordare “Solo Leveling” e “Hunter × Hunter”, e quindi l’impianto narrativo non appare completamente originale, la serie ha comunque tutte le possibilità per dire la sua.
La serie prevede un totale di 26 episodi e sarà trasmessa in modalità two consecutive cours, ovvero per due trimestri consecutivi senza interruzioni stagionali, ogni giovedì, accompagnandoci fino alla fine dell’anno.
Che ne pensate? Avete visto questi primi due episodi? Continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma per non perdere tutte le novità dal mondo degli anime, delle serie TV e del cinema.
Articolo di Damiano Longo
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