di Riccardo Rizzo
In arrivo nelle sale italiane il 19 agosto, il live-action di Oceania ripropone la medesima storia del cartone animato Disney, riproponendola però con attori in carne e ossa. A dieci anni di distanza dal primo film, e a due dal suo sequel, torniamo dunque a vivere il viaggio di Vaiana e Maui (interpretato ancora da Dwayne Johnson) per riportare il cuore di Te Fiti al suo posto e salvare il popolo della ragazza.
Un remake fedele all’originale
Il live-action di Oceania, di fatto, si configura come un remake fedele al materiale originale. La storia è la medesima, con le stesse canzoni e lo stesso tono leggero che caratterizzano tutte le pellicole Disney. Tuttavia, come per i precedenti adattamenti della casa del Topo, fatichiamo a trovare un senso alla trasposizione che non sia meramente commerciale.
Il cartone animato, infatti, è ancora estremamente valido (anche perché non è passato neanche tutto questo tempo dalla sua realizzazione), e la riproposizione con attori reali non aggiunge nulla al prodotto originale. Anzi, la scelta di rendere tutto più realistico semmai fa perdere un po’ di quella magia tipica delle opere d’animazione.
In particolare, a non convincerci è stato Maui. Pilastro della trama e perno chiave del cartone, con la sua personalità irriverente e il suo passato tormentato, nel film l’interpretazione di Dwayne “The Rock” Johnson non riesce a dargli giustizia. Sarà la parrucca dai lunghi capelli ricci e la voce di Fabrizio Vidale (storica voce, tra i vari, di Jack Black), ma questo Maui sembra la caricatura di sé stesso. Dimenticabile, invero, tutto il cast di personaggi, che non riesce a eguagliare quello animato per espressività e personalità.
Oceania: il live-action è una mera operazione commerciale
Oceania si presenta quindi come una semplice operazione commerciale. Un tentativo di Disney di capitalizzare su uno dei prodotti d’animazione più di successo degli ultimi anni. Nel trasporlo con attori in carne e ossa, però, non aggiunge niente all’originale, che rimane tutt’oggi il modo migliore per vivere le avventure di Vaiana per i mari polinesiani.
Tecnicamente la pellicola è anche valida, con un ottimo utilizzo della computer grafica — Disney si conferma maestra nei visual effects, con una realizzazione magistrale dell’acqua — e il ritorno delle musiche che hanno reso celebre l’originale. Questo tuttavia non basta per spingere chi ha già visto il cartone a tornare al cinema per rivivere la stessa storia. Né, a nostro avviso, per portare nuovo pubblico nel vasto Oceano solcato dal popolo di Motunui.
E voi, lo andrete comunque a vedere? Avete visto i due film d’animazione di Oceania? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per rimanere aggiornati su tutte le ultime notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.
Pro:
- Tecnicamente molto valido, con un ottimo uso della computer grafica;
- Musiche e canzoni sempre di alta qualità.
Contro:
- L’adattamento non riesce a eguagliare l’originale;
- Il personaggio di Maui, perno del cartone animato, è la caricatura di sé stesso.
VOTO: 6
© RIPRODUZIONE RISERVATA