di Redazione Network NCI
Vogliamo iniziare ringraziando particolarmente Warner Bros. per averci dato la possibilità di partecipare all’anteprima. Un ringraziamento va anche a tutto lo staff, ai collaboratori e a coloro che si sono impegnati per rendere speciale l’experience che ci è stata offerta.
Ad accoglierci abbiamo trovato installazioni particolari e coinvolgenti, capaci di trasportarci direttamente nell’ambientazione e nell’atmosfera de “La Fine di Oak Street”. Dalla grande parete dedicata alla pellicola fino alla “ricostruzione” di un piccolo quartiere residenziale. Ogni elemento richiamava l’universo del film.
Una normale staccionata bianca, un piccolo giardino e una cuccia venivano improvvisamente stravolti “dall’irruzione” di un dinosauro attraverso un muro di mattoni. Un contrasto che anticipava perfettamente uno degli elementi più caratteristici della pellicola, ovvero l’incontro tra la tranquillità della vita di quartiere e l’imprevedibile minaccia preistorica.
La serata è stata caratterizzata anche dalla presenza di numerosi ospiti e creator, tra foto, video e momenti dedicati all’evento. Arianna e Valeria, super gentili e disponibili, ci hanno accompagnato e guidato durante le varie fasi dell’experience.
Quando un misterioso evento cosmico strappa Oak Street dalla periferia e trasporta l’intero quartiere in un luogo sconosciuto, la famiglia Platt si rende presto conto che la propria sopravvivenza dipende dalla capacità di restare uniti cercando di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile.
La fine di Oak Street ha per protagonisti Anne Hathaway ed Ewan McGregor, affiancati da Maisy Stella e Christian Convery. Il film è scritto e diretto da David Robert Mitchell e prodotto da J.J. Abrams, Hannah Minghella, Jon Cohen, David Robert Mitchell, Matt Jackson e Tommy Harper.
Uno stravolgimento epocale
Come vi sentireste se, da un giorno all’altro, da un momento all’altro, vi trovaste letteralmente trasportati in un luogo sconosciuto? E se, oltre a non capire come siete arrivati lì, scopriste di non essere soli? Questo thriller fantascientifico vi fa capire che non c’è posto in cui nascondersi. Vi ritrovereste quasi impotenti di fronte a quella situazione e dovreste inventarvi uno stratagemma per uscirne.
La Fine di Oak Street è una pellicola che gestisce tutto abbastanza bene, con un inizio tranquillo e che si prende tutto il tempo necessario per spiegare e raccontare gli avvenimenti, passo dopo passo.
Questo stravolgimento mette in evidenza temi quali l’unione familiare, la resilienza e la sopravvivenza. È un misto tra tensione continua e mistero – come faremo ora? – con anche momenti più divertenti che riescono a spezzare la tensione. La colonna sonora, composta da Michael Giacchino, è molto piacevole e accompagna adeguatamente il proseguire del film, ricordando in alcuni momenti quella di Jurassic Park.
David Robert Mitchell fa un buon lavoro con la macchina da presa e, più in generale, con la gestione della pellicola, che risulta lineare e senza inutili perdite di tempo. La regia riesce soprattutto a valorizzare i momenti di maggiore tensione, mantenendo costante la sensazione di pericolo e sfruttando l’imprevedibilità dei dinosauri per tenere alta l’attenzione dello spettatore.

Cast e qualche incertezza
A sostenere la pellicola troviamo un cast convincente, guidato da una Anne Hathaway in splendida forma, capace di rendere credibili sia i momenti più drammatici sia quelli maggiormente legati alla dimensione familiare del film. Lo stesso discorso vale per Ewan McGregor, con cui riesce a costruire una buona alchimia sullo schermo. In generale, nonostante il numero piuttosto contenuto di personaggi principali, il cast si dimostra all’altezza e funzionale alla storia.
D’altra parte, a far storcere un po’ il naso è la CGI, che non mantiene sempre lo stesso livello qualitativo. I dinosauri sono sostanzialmente realizzati molto bene e, soprattutto nelle sequenze più movimentate, riescono a trasmettere una concreta sensazione di minaccia. Altri effetti visivi, invece, risultano meno convincenti e presentano alcuni difetti piuttosto evidenti.
Un altro aspetto da rivedere è il range d’età. La classificazione 6+ (adatto ai maggiori di 6 anni) ci sembra non del tutto appropriata. Nel film sono presenti molta violenza, momenti di particolare crudezza e alcune scene piuttosto esplicite. Per questo avremmo ritenuto più adeguata una classificazione differente.
PRO E CONTRO
PRO
- Cast: Anne Hathaway ed Ewan McGregor guidano un cast convincente, con una buona alchimia e interpretazioni all’altezza della storia.
- Regia: David Robert Mitchell gestisce bene ritmo e tensione, mantenendo costante la sensazione di pericolo senza inutili perdite di tempo.
CONTRO
- CGI: Alcuni effetti visivi risultano meno riusciti e mostrano difetti piuttosto evidenti.
- Classificazione: Il 6+ appare poco adeguato considerando la violenza, la crudezza e alcune scene piuttosto esplicite presenti nel film.

La Fine di Oak Street unisce bene mistero, thriller, angoscia e quella giusta sensazione di minaccia. Un film semplice, senza troppe esagerazioni, che intrattiene bene lo spettatore senza mai annoiarlo e con la giusta dose di adrenalina. La pellicola riesce a mantenere viva la curiosità fino alla fine. Il mistero che circonda Oak Street e le continue situazioni di pericolo spingono infatti a voler scoprire cosa accadrà dopo.
Seppur con qualche piccolo difetto, rimane un’avventura coinvolgente e adrenalinica, da vedere per scoprire come se la caveranno i protagonisti. Continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma per non perdere nessuna recensione e novità dal mondo del cinema!
Voto: 7,5
Articolo di Damiano Longo
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