di Redazione Network NCI
Il 27 maggio è uscita sulla piattaforma di streaming Prime Video la tanto attesa serie Spider-Noir, con Nicolas Cage nei panni del protagonista Ben Reilly/Il Ragno. Il prodotto, ideato da Oren Uziel e Steve Lightfoot, si discosta dal solito stile dei cinecomic. Si presenta infatti come un lavoro ben concepito e realizzato a tinte noir e hard-boiled.
Il colosso dello streaming ha optato per ambientare la serie nel passato, durante il proibizionismo americano. Questa scelta fa immergere lo spettatore in un contesto e in un ambiente che stanno ritrovando spazio nel mondo del cinema e delle serie TV. Come nel caso di Batman: Caped Crusader (leggi QUI la nostra recensione), ci vengono mostrati personaggi già conosciuti, ma caratterizzati in maniera diversa da come sono sempre apparsi in altri progetti legati all’universo di Spider-Man. Un ulteriore elemento introdotto in questa serie è la scelta di poter vedere gli episodi a colori o in bianco e nero. Ma andiamo con ordine.
Spider-Noir: un Nicolas Cage in forma smagliante e il bianco e nero
Spider-Noir vede protagonista Ben Reilly, alias Il Ragno. Parliamo di un ex soldato della Grande Guerra che, a causa di vari esperimenti subiti nelle carceri naziste insieme ad alcuni compagni, venne morso da uno di loro con le sembianze di un ragno. Iniziò così a manifestare i poteri che conosciamo tutti: ragnatele organiche, forza sovraumana e capacità di arrampicarsi, diventando l’eroe di New York. La premessa è più o meno simile a quella classica di Spider-Man. Anche il famoso evento canonico, visto in Across the Spider-Verse, è qui bene o male presente: la morte dell’amata Ruby in un incidente del quale si dà tutte le colpe, per non essere arrivato in tempo al loro appuntamento.

Occorre precisare che lo Spider-Noir di Spider-Man: Un nuovo universo, seppur doppiato da Nicolas Cage, è differente da questo. Qui prende il nome di una delle varianti più famose dell’Uomo-Ragno, mentre nei film d’animazione si chiamava Peter Parker. La cosa importante da sapere è che il premio Oscar per Via da Las Vegas ha interpretato magistralmente il protagonista. Nicolas Cage mette in scena un detective disilluso che guadagna pochi soldi, dedito all’alcol (seppur vietato all’epoca) e che ha abbandonato la carriera da vigilante. Si tratta di un ottimo lavoro da parte sua, che dipinge appieno il caratteristico personaggio di un prodotto noir e hard-boiled. Nicolas Cage è riuscito a dare la giusta profondità a un eroe caduto che cerca di rialzarsi per lottare in nome della giustizia.
Negli 8 episodi, che finalmente non sono inutilmente lunghi e riempitivi come quelli di alcune serie (vedi l’ultima stagione di The Boys o Stranger Things), il buon Ben Reilly dovrà scontrarsi con Silvermane, signore della mafia locale che controlla la città ed è circondato dai suoi scagnozzi. A supportarlo ci saranno la simpatica segretaria Janet e l’amico giornalista Robbie. Inoltre, come in ogni buon noir che si rispetti, una presenza importante nella sua vita sarà rappresentata da una femme fatale: la cantante Cat Hardy, interpretata da Li Jun Li (I peccatori).
A fare da sfondo alle avventure del Ragno ci sarà una New York fatiscente e brutale degli anni ’30. Prime Video ha introdotto l’opzione di vedere la serie in bianco e nero o a colori. Secondo il nostro parere, consigliamo caldamente di scegliere la prima opzione. Il bianco e nero ricalca infatti l’atmosfera dei film del tempo come Il grande sonno. Con la versione a colori tutto ciò si perde, e la visione potrebbe risultare irreale e troppo artificiosa.
Ben Reilly ma non solo
Come anticipato prima, a supporto del protagonista c’è la segretaria Janet, che si lamenta con il suo capo per la scarsità di lavori e la mancanza di denaro. Nonostante ciò, vuole bene a Ben Reilly e desidera il meglio per lui. Soprattutto, spera che riesca a uscire dalla sua spirale di disillusione e a migliorare le sue condizioni di vita. L’interprete Karen Rodriguez ha dato vita a un personaggio divertente e determinato, che arricchisce la serie in maniera positiva. Anche il giornalista Robbie Robertson sarà un suo alleato. Lo aiuterà infatti nella risoluzione dei vari casi e delle situazioni complesse che si verranno a creare.
Poi c’è Cat Hardy, la femme fatale. Sarà lei, in un certo senso, a manovrare la storia e il suo sviluppo, e per un po’ rappresenterà anche l’interesse amoroso di Ben Reilly. Ma il suo cuore è destinato a un altro uomo: Flint Marko.

Flint Marko è uno degli scagnozzi di Silvermane. Anche su di lui vennero fatti esperimenti nel campo di prigionia, trasformandolo così nel noto Sandman. Flint Marko soffre per la sua condizione ed è destinato a una tragica fine. In suo soccorso arriverà però Il Ragno, con il quale si scontrerà per poi guarirlo alla fine grazie a un antidoto. La stessa situazione viene vissuta da Lonnie Lincoln/Tombstone, anche lui prigioniero di guerra insieme a Flint Marko.
Un altro a cui è toccata la stessa sorte è Dirk Leyden/Megawatt, che a differenza degli altri due è un vero e proprio villain psicopatico. Dirk Leyden prova piacere a torturare le persone e a infliggere loro scariche elettriche ad alto voltaggio, ma Ben Reilly riuscirà a sconfiggerlo alla fine.
Note negative
Partiamo dalla meno rilevante: il ritmo degli ultimi due episodi. Sono sembrati abbastanza sbrigativi e troppo veloci. Forse si poteva allungare leggermente la narrazione e rallentare il ritmo, soprattutto per come finisce la sottotrama di Tombstone. Il personaggio sparisce nel nulla ormai guarito, senza che si sappia altro di lui. Non è un grande punto a sfavore, anche perché la serie non lascia aperto niente e termina senza ulteriori sviluppi. Tuttavia, qualche accortezza in più su questo punto non avrebbe fatto male.
Seconda nota negativa: Silvermane. Brendan Gleeson è un attore straordinario che ha fornito ottime interpretazioni nel corso della sua carriera. Ma qui, anche a causa di come hanno voluto caratterizzare il personaggio, stona molto. Silvermane è un villain abbastanza piatto, che ha il potere dei soldi ma nessun altro tipo di forza. Sembra essere una brutta copia di Kingpin, un tipo di cattivo che ha avuto già abbastanza spazio nei vari progetti Marvel. Di conseguenza, si poteva sicuramente optare per qualcos’altro.
PRO:
- Nicolas Cage nei panni di Ben Reilly/Il Ragno;
- Il bianco e nero che richiama i film del passato noir e hard-boiled;
- Personaggi ben caratterizzati, tranne uno…
CONTRO:
- Silvermane brutta copia di Kingpin;
- Episodi finali troppo sbrigativi.
VOTO: 8,5
Tutti gli episodi di Spider-Noir sono disponibili su Prime Video. Per altri articoli come questi e tutte le news a tema serie TV e cinema, continuate a seguire Nasce, Cresce, Streamma!
Articolo di Salvatore Carboni
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