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State of Play di giugno 2026: tante conferme, poche sorprese

di Riccardo Rizzo

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Ieri sera si è tenuto lo State of Play di giugno 2026, primo grande evento della settimana della Summer Game Fest. Il protagonista già annunciato è stato Marvel’s Wolverine, ma durante la presentazione non sono mancate delle sorprese e delle gradite conferme.

I principali annunci

L’evento si è aperto proprio con un lungo video di gameplay di Wolverine, con Insomniac Games che ha mostrato parte di una missione in cui, oltre a Logan, vediamo in azione Jean Grey e altri mutanti. Dopo di lui si sono susseguiti vari annunci interessanti, come Rayman Legends Retold, il remake del capitolo del 2013; Bancho the Chef, uno spin-off dedicato allo chef di Dave the Diver; e The Lost Wild, un survival-horror con i dinosauri le cui atmosfere richiamano Jurassic Park.

In generale, è stato dato largo spazio alle terze parti già annunciate, con nuovi trailer e qualche data di uscita. Tomb Raider: Legacy of Atlantis è stato rinviato al 12 febbraio 2027. Dune Awakening è in arrivo su console con la versione 1.0 il 22 settembre, così come No Rest for the Wicked a ottobre. Silent Hill Townfall uscirà il 24 settembre insieme a Control Resonant. Il 25 settembre, invece, sarà il turno di Onimusha: Way of the Sword, del quale ieri è stata pubblicata anche una demo. A ottobre usciranno Ace Combat 8: Wings of Theve il 2 e Phantom Blade Zero il 29 (il titolo di S-Game è stato rinviato rispetto all’uscita precedentemente fissata per il 9 settembre).

Sul finale non sono mancate le sorprese, con l’annuncio di Until Dawn 2, in sviluppo presso Firesprite, e God of War: Laufey, il nuovo progetto di Santa Monica Studio. Quest’ultimo in particolare è stato presentato con un gameplay di oltre venti minuti, probabilmente relativo all’inizio del gioco. Laufey sembra collegarsi direttamente al God of War del 2018, con Faye che, subito dopo essere stata cremata, si ritrova nell’Everywhen, una sorta di aldilà degli dei che unisce varie mitologie, tra cui quelle orientali. Nel video vediamo, per esempio, la dea egizia Sekhmet e il dio tibetano Begtse.

Tante conferme, poche sorprese… ancora meno dai PlayStation Studios

Di per sé lo State of Play ci ha convinto. Il ritmo è stato costante, con tanti trailer e date o finestre di lancio – a nostro avviso fin troppo concentrate tra fine settembre e inizio ottobre, ma era prevedibile con l’arrivo di Grand Theft Auto VI a novembre.

Ciò che Sony non riesce ancora a calibrare, tuttavia, è il ritmo di produzione dei PlayStation Studios. Durante l’evento abbiamo avuto pochissime notizie sui first-party in sviluppo, con molti giochi su cui aleggia ancora un alone di mistero, Intergalactic: The Heretic Prophet su tutti.

Con gli attuali cicli produttivi, è evidente che nell’immediato non si può tornare a una situazione paragonabile a quella del 2016-2018, ma da un evento di giugno ci aspettavamo qualcosa di più. I giochi programmati per il 2027 non sono mancati, e ci avrebbe fatto piacere scoprire qualcosa della line-up PlayStation per il prossimo anno.

God of War: Laufey, un punto di svolta?

La principale sorpresa dell’evento è stata, appunto, God of War: Laufey, nuovo capitolo della serie e uno dei maggiori blockbuster targati Sony in arrivo nei prossimi anni. Proprio la dicitura “in development” ci fa pensare che Santa Monica Studio non sappia quanto manchi per la fine dei lavori, con un lancio che potrebbe avvenire tranquillamente nel 2028.

Arriviamo così al nocciolo della questione: molti studi PlayStation potrebbero saltare quasi completamente la generazione PS5. La causa è il fallimento della strategia live-service voluta, e parzialmente ancora inseguita, dalla dirigenza, che ha portato a una situazione quasi paradossale.

Molti studi, come Naughty Dog, Guerrilla Games o Bend Studio, si sono dedicati a progetti multiplayer o live-service, spesso fallendo e arrivando a cancellare i propri progetti. Per la prima volta dopo tanti anni, però, vogliamo avere un po’ di speranza. Anche se non conosciamo i piani di PlayStation per il 2027, questo State of Play ci ha fatto, almeno in parte, sognare.

Di fatto, sono ritornati i lunghi video di gameplay dedicati alle produzioni first-party. Durante lo State of Play, Wolverine e Laufey sono stati i protagonisti indiscussi, capaci di rubare la scena e di dominare il discorso pubblico nelle ore immediatamente successive.

Un finale di generazione con il botto?

E anche se God of War e Intergalactic dovessero mancare la finestra del 2027, si prospetterebbe comunque un finale di generazione con il botto, con PlayStation che potrebbe sparare le sue migliori cartucce a cavallo con l’arrivo di PS6 – un po’ come avvenuto con PS3 ma anche con PS4.

Vogliamo augurarci, dunque, che questo State of Play rappresenti un po’ un punto di svolta. Un turning point per la strategia comunicativa di PlayStation. Certo, ci sono stati un po’ troppi third-party, ma l’evento è iniziato e finito con due dei migliori studi interni.

E voi, cosa ne pensate dello State of Play di giugno 2026? Vi ha convinto? Quali giochi vi sono piaciuti di più? Attendete God of War: Laufey? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Respawna per restare aggiornati su tutte le notizie del mondo dei videogiochi.

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