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LumenTale: Memories of Trey, ecco la nostra recensione!

di Alessandra Santoni

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Dopo un ampio cumulativo di ore passate in compagnia di LumenTale: Memories of Trey, siamo pronti a dirvi la nostra sul titolo.

Il gioco è stato provato su Nintendo Switch 2. Buona lettura!

Sulle orme di Pokémon

In un panorama ormai saturo da giochi monster collector, dominato inevitabilmente dalla pesante ombra di Pokémon, è raro trovare un titolo che riesca davvero ad avere una propria identità.

LumenTale: Memories of Trey, sviluppato dallo studio italiano Beehive Studios e pubblicato da Team17, è uno di quei giochi che ci prova seriamente.

Il gioco non vuole imitare Pokémon ma lo vuole reinterpretare con la propria voce, con un approccio simile ma più strategico e narrativo. Il risultato è senza ombra di dubbio un RPG che alterna momenti brillanti ad altri tendenzialmente frustranti, ma che comunque emoziona.

La trama principale segue la storia di Trey, un ragazzo che una mattina si sveglia privo di memoria in un mondo chiamato Talea, all’interno del quale vivono gli Animon, creature destinate ad essere sia compagni che combattenti.

Dietro il viaggio di Trey c’è però un mistero più profondo: ricordi frammentati, visioni confuse, conflitti provenienti dal passato e una rivoluzione dimenticata. Il protagonista scopre lentamente non solo chi sia ma anche cosa sia successo davvero a Talea.

La narrativa, infatti, rappresenta uno degli elementi migliori del gioco sotto vari aspetti: non tratta il giocatore come un mero bambino ed evita dialoghi eccessivamente infantili. Ma non solo: il gioco cerca di introdurre scelte che modificano alcuni eventi.

Non ci troviamo davanti a un JRPG come Xenoblade Chronicles, ma comunque si tratta di un piccolo gioiellino da non sottovalutare.

Comparto grafico e gameplay

A livello visivo, LumenTale è probabilmente uno dei monster collector indie meglio realizzati degli ultimi anni. Lo stile grafico è un mix di più tecniche diverse: di fatti miscela pixel art dettagliata, ambienti 3D dotati di una forte illuminazione moderna ed effetti atmosferici molto curati.

L’insieme di questi effetti richiama alla mente il filone HD-2D reso celebre da Square-Enix ma dotandolo di una propria personalità.

Per quanto riguarda le ambientazioni, le città sono molto variegate: si passa da regioni tecnologiche e futuristiche, a villaggi tradizionali fino ad arrivare a mappe ricche di segreti da scoprire.

Lo stesso si può dire degli eventi climatici: pioggia, tempeste, arcobaleni e persino pioggia di fuoco. Il meteo è di fondamentale importanza per LumenTale: Memories of Trey, poiché comporta la modifica di statistiche, incontri e anche delle strategie di battaglia. Gli stessi Animon compaiono solo ed esclusivamente in determinate circostanze meteorologiche.

È innegabile che uno dei rischi principali per ogni monster collector è quello di creare delle creature simili ai Pokémon e LumenTale riesce ad evitare questo problema ma solo in parte.

Alcuni simpatici mostriciattoli richiamano fortemente design già visti ma sono comunque contraddistinti da un loro stile personale, denotato da una silhouette elaborata e da creature complessivamente più aggressive rispetto alla semplicità Pokémon.

In totale nel roster ci sono più di 140 creature e nel complesso il lavoro artistico è ottimo.

Per quanto riguarda il gameplay le battaglie sono più tattiche e ragionate. I combattimenti sono qui 4v4 e si da molta importanza alle sinergie. Ogni squadra funziona più come un party da JRPG che come una semplice collezione di animaletti.

Ciò che ha di molto interessante LumenTale: Memories of Trey è che il sistema delle debolezze non ha una tabella fissa come Pokémon (ad esempio Acqua batte Fuoco) ma ogni specie ha le proprie vulnerabilità e ciò porta gli scontri ad essere meno prevedibili, più strategici. Per molti giocatori, può sembrare un concept frustrante ma secondo noi è un qualcosa di unico e particolare.

Anche musicalmente il gioco ci accompagna con tracce perfette per l’esplorazione, che in dei casi rafforzano il senso di mistero e danno un’identità alle città. Grazie a ciò, LumenTale riesce a trasmettere, anche sotto questo punto di vista, quella sensazione di giochi JRP per Nintendo DS e PlayStation 2, ma con un tocco più moderno.

Conclusione

In definitiva, LumenTale: Memories of Trey è un monster collector RPG che regala ore di intrattenimento, prendendo un qualcosa di già consolidato ma costruendoci una propria identità. È un gioco complessivamente curato, solido e con un sistema di combattimento rivoluzionario.

È uno di quei giochi che colpiscono non perché siano perfetti ma perché sostanzialmente hanno qualcosa da dire e si percepisce un’enorme ambizione creativa. Il gioco non si limita a imitare i grandi nomi del genere e prova costruir una propria identità, mescolando narrativa, combattimenti e un mondo ricco di atmosfera.

LumenTale non rappresenta ancora un nuovo punto di riferimento del genere ma è un tentativo interessante e coraggioso e forse è proprio uno dei più grandi pregi.

Nella sua imperfezione è riuscito a trasmetterci passione, personalità e voglia di osare in un mercato videoludico ormai troppo derivativo.

Infine, vi ricordiamo che il gioco è disponibile dal 26 maggio su Nintendo Switch, Switch 2 e PC.

VOTO: 7

 

 

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