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Travor Jacob, Youtuber ed ex campione olimpico americano, è accusato di aver fatto schiantare un aereo soltanto per le views sul social. L’intera vicenda non è ancora molto chiara. Tra testimoni che confermano le intenzioni volte al profitto dello Youtuber e parti mancanti nelle registrazioni, il creator è ancora sotto indagine.
Il video, pubblicato dallo Youtuber la scorsa vigilia di natale, ha già raggiunto quasi un milione e mezzo di visualizzazioni e in poco tempo ha fatto il giro del web. In quello che sembra essere a tutti gli effetti un video-blog, Travor mostra l’intera vicenda dal momento della partenza fino al “ritorno alla civiltà“.
Quello che inizialmente sembrava un normalissimo video blog, si trasforma già nei primi minuti di video in un diario di bordo che ricorda molto una delle puntate di “Bear Grylls: l’ultimo sopravvissuto“. Di fatto il modus operandi messo in scena è il medesimo. A circa un minuto e mezzo dall’inizio del video l’aereo con cui il creator parte per l’attraversata subisce dei problemi tecnici. Il motore dell’aereo si ferma improvvisamente e con esso la sua elica, così lo Youtuber decide di paracadutarsi senza pensarci due volte.
Questo è soltanto l’inizio però. Il video continua con Travor che atterra col paracadute, l’aereo che si schianta e lui che si dirige sul posto per recuperare le telecamere. Ancora, in mezzo al nulla lo Youtuber continua le riprese, non mostrandosi preoccupato più di tanto, bevendo acqua da un ruscello e cercando soccorsi. Tutto documentato nel video.
La domanda sorge spontanea. L’intera vicenda è troppo ben architettata, con riprese mancanti nei momenti precedenti al malfunzionamento. In più ci sono tante altre cose che non tornano: le telecamere ben montate sull’aereo che non subiscono alcun danno nello schianto, l’apertura del paracadute a favor di camera o le condizioni dell’aereo prima della partenza.
A sentire lo staff dell’aeroporto da cui Travor è partito, infatti, sembrerebbe che l’aereo fosse in perfette condizioni e, anche se avesse avuto dei problemi, avrebbe potuto ancora percorrere svariate miglia. A questo si aggiunge l’accusa da parte dello stesso staff secondo cui, lo youtuber, non avrebbe mai espresso l’intenzione di voler arrivare a destinazione.
L’indagine da parte della Federal Aviation Administration (FAA) è ancora in corso. Se davvero la vicenda fosse stata tutta architettata precedentemente per lo Youtuber si metterebbe davvero male, avendo procurato uno schianto estremamente pericoloso non solo per lui ma, soprattutto, per chiunque potesse trovarsi nelle vicinanze.
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