La cultura deve essere preservata. E il cinema non deve essere escluso dalla categoria. A questo pensa il progetto di Wikiflix, una piattaforma di streaming di dominio pubblico, il cui uso non include nemmeno il biogno di avere un account sulla piattaforma.
Esiste un progetto che sembra arrivare da un’altra epoca, ma con una sensibilità molto contemporanea. Si chiama WikiFlix: una piattaforma streaming che raccoglie film finiti nel pubblico dominio, consultabili gratuitamente e senza nemmeno la necessità di creare un account.
Oggi sono 4475 i titoli disponibili, riuniti in un unico spazio digitale che aggrega pellicole provenienti da Wikimedia Commons, Internet Archive e YouTube. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere facilmente fruibili opere che, in molti casi, hanno fatto la storia del cinema ma risultano spesso difficili da trovare o consultare.
Il progetto nasce all’interno della comunità di Wikipedia. Nella sezione informazioni si legge che Wikidata contiene oltre 33 mila elementi relativi a film entrati nel pubblico dominio. Di questi, circa 1300 dispongono di un file video ospitato sulle piattaforme citate. Il database di WikiFlix viene aggiornato ogni ora a partire da Wikidata, mentre lo strumento è ospitato su Toolforge, negli Stati Uniti, infrastruttura gestita dalla Wikimedia Foundation. Tutti i contenuti sono generati automaticamente dai dati di Wikidata e mantenuti dalla relativa comunità.
L’idea nasce come iniziativa personale di un’utente attiva della community, poi proposta pubblicamente e infine realizzata. Non tanto per passione verso il cinema d’epoca, quanto per amore del patrimonio culturale e dei materiali audiovisivi. Come spiegato dall’ideatrice, su Wikimedia Commons esistono moltissimi file video e audio, inclusi momenti chiave di film e opere musicali di pubblico dominio, ma spesso sono descritti in modo poco attraente e difficili da rintracciare. WikiFlix prova a colmare proprio questo vuoto.
Una volta aperto il sito, la prima sezione è dedicata ai caricamenti recenti. Seguono i contenuti più richiesti e cercati, fino alle opere realizzate da registe: tra queste, ad esempio, Charlot all’Hotel, diretto e interpretato da Mabel Normand, noto per essere il primo film in cui Charlie Chaplin compare nei panni di Charlot.
C’è poi la categoria dei più visti. Le “classifiche” si basano sul numero di link presenti nel rispettivo elemento Wikidata: più un film è collegato e citato, maggiore sarà il suo punteggio e la sua visibilità nella homepage.
Tra i classici intramontabili disponibili figurano opere fondamentali come Nosferatu di F. W. Murnau, La febbre dell’oro, La corazzata Potëmkin di Sergej Ėjzenštejn e Viaggio nella Luna di Georges Melies, ispirato al romanzo Dalla Terra alla Luna di Jules Verne.
Cliccando su ogni pellicola si accede alla descrizione, al cast e ai registi, con collegamenti diretti alle relative pagine biografiche e agli altri film presenti sulla piattaforma. Sono disponibili anche sezioni dedicate ai film tradotti o sottotitolati in spagnolo, francese o danese, anche se la maggior parte dei contenuti resta in lingua inglese o sottotitolata in inglese. Non mancano categorie per genere, dai noir agli spy movie, fino ai cartoni animati – inclusi quelli con Mickey Mouse.
Esiste anche un processo di selezione. Alcuni film con punteggio elevato su Wikidata contengono messaggi oggi considerati problematici, motivazioni razziste o fasciste, ad esempio. Se in un contesto educativo tali opere possono essere perfettamente adeguate, WikiFlix si presenta come uno strumento più orientato all’intrattenimento. Per questo motivo, la community può creare un elenco separato per questi titoli: resteranno accessibili tramite ricerca o dalle pagine biografiche degli autori, ma non verranno mostrati in evidenza nella homepage.
WikiFlix non è soltanto un archivio: è un tentativo di ripensare l’accesso al cinema delle origini e ai classici dimenticati. In un’epoca dominata da algoritmi proprietari e abbonamenti mensili, l’idea di uno streaming gratuito, comunitario e costruito su dati aperti suona quasi rivoluzionaria. E forse, più che un progetto nostalgico, è un modo per riportare il passato nel presente con strumenti nuovi.
Voi che ne pensate? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram. Per non perdervi aggiornamenti, curiosità e approfondimenti sul mondo del cinema, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma.
Articolo di Lorenzo Giorgi
Dopo una serie di flop sia di pubblico che di critica, Sony è stata costretta…
Leonardo DiCaprio non sarà l'unico attore di enorme magnitudo sul set di Heat 2. Si…
L'anticheat di Marathon non farà sconti a nessuno: Bungie ha rivelato che chiunque verrà scoperto…
Bandai Namco ha creato una playlist su YouTube la quale pare suggerire che Dragon Ball…
Dopo i recenti rumor dei giorni scorsi è finalmente arrivata l'ufficialità: Pokémon Rosso Fuoco e…
Sony ha annunciato la chiusura definitiva di Bluepoint Games. Lo studio, autore dei remake di…