Medici in tenuta anti virale (@Shutterstock)
Il vaiolo delle scimmie si sta pian piano diffondendo anche in Italia, come in molti altri Paesi del mondo; la propagazione, definita “insolita” dagli scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, risulta sempre più preoccupante ai loro occhi. L’attenzione mediatica riposta nell’infezione, poi, ha fatto sorgere un’ulteriore necessità; come bisogna chiamarla? Da questa occorrenza, l’OMS ha deciso come il nome dell’infezione verrà modificato; andiamo quindi a vedere quale sarà e quando avverrà il cambiamento.
Gli scienziati hanno chiesto, stando a quanto riportato da SkyTG24, “una rapida decisione circa l’adozione di un nuovo nome“, affermando che il riferimento all’Africa “non è solo impreciso” ma anche “discriminatorio e stigmatizzante“. Queste sono solo alcune delle motivazioni che avrebbero spinto già 29 esperti a firmare un documento nel quale si richiede la “rapida adozione di un nuovo nome”.
Secondo Virological.org il virus, qui chiamato col nome scientifico MPXV, ha prodotto focolai già dagli anni ’70, principalmente nelle zone dell’Africa Occidentale e Centrale e “raramente sono stati rilevati eventi globali“. Proprio per questo, è impossibile identificare con certezza che l’attuale epidemia di Vaiolo delle Scimmie sia partita proprio dal Continente Africano. Al contrario, è provato che i focolai presenti in Africa siano nati a seguito di contaminazioni con animali; nel resto del mondo invece, la trasmissione è dovuta al contatto tra individui.
Nel documento, inoltre, si esorta nel procedere quanto prima a modificare la nomenclatura dell’infezione, richiamando l’appello della Foreign Press Association, Africa. Quest’ultima, infatti, ha recentemente rilasciato una dichiarazione in cui esorta i media globali a “smettere di usare immagini di persone africane per evidenziare l’epidemia in Europa e in Nord America“.
“Faremo un annuncio su un nuovo nome il prima possibile“, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, stando a quanto riportato ancora da SkyTG24. Inoltre, quest’ultimo ha segnalato anche la volontà dell’OMS di indire una riunione d’emergenza con oggetto il Vaiolo delle Scimmie; qui, si cercherà di capire se tale infezione dovrà essere dichiarata un pericolo globale o meno.
Come già detto, la preoccupazione primaria riguarda i comportamenti “insoliti” di diffusione nel resto del mondo, rispetto all’Africa, come ha dichiarato Ibrahima Socé Fall, direttore dell’OMS per le emergenze nel Continente Africano, e come ha riportato SkyTG24: “Non vogliamo aspettare che la situazione sia fuori controllo“.
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