Attualità

Twitter: centinaia di dimissioni dopo “l’ultimatum” di Elon Musk

Continua il periodo nero per Twitter. Elon Musk, per rientrare dell’enorme spesa per acquistare l’azienda, poco più di una settimana fa aveva licenziato tramite email, la metà dei dipendenti della società, oltre 3000 persone. Adesso un nuovo scontro, che porterà a delle pesanti conseguenze.

Addio Twitter

Mercoledì 16 novembre, come riportano il Washington Post e il  New York Times, Elon Musk avrebbe mandato, tramite email, una sorta di ultimatum ai dipendenti di Twitter. Il messaggio, in poche parole, sarebbe questo: “Impegnatevi a una irriducibile cultura di lavoro fatta di orari lunghi o lasciate e riceverete tre mesi di indennità di fine rapporto”. 

Chi voleva continuare a lavorare per l’azienda, doveva partecipare a un link, mentre chi non lo avrebbe fatto entro le 17 di giovedì 17 novembre, sarebbe stato licenziato oppure avrebbe dovuto dimettersi, ricevendo 3 mesi di liquidazione.

Scaduto il termine, centinaia di dipendenti hanno deciso di abbandonare il proprio lavoro, rifiutando “l’offerta” di Elon Musk. Come riportano i 2 quotidiani statunitensi, in molti account degli impiegati dell’azienda, sono apparse dell’emoticon inconfondibili, che indicano l’addio a Twitter. Non mancano nemmeno i tweet di chi accusa parlando di “ambiente tossico“. Altri commentano ironicamente: “Entrare in questa compagnia era stata una delle decisioni più facili che avessi mai preso. Oggi lo è andarsene”.

Spopola l’hashtag “#RipTwitter”

Il numero di dimissioni arrivate avrebbe preso alla sprovvista lo stesso Elon Musk, troppe secondo le sue stime. Cercando di salvarsi in corner, il miliardario avrebbe proposto in extremis ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto, se i loro supervisori avessero garantito il loro “eccellente contributo“. Tutto inutile, gli impiegati hanno rifiutato l’offerta, preferendo cercare lavoro altrove.

Adesso la sicurezza dell’azienda è a rischio, le dimissioni di centinaia di ingegneri, moderatori ecc., ha ridotto i controlli, aumentando a dismisura i tweet di odio e i profili fake. Una situazione insostenibile per migliaia di utenti, che hanno deciso di abbandonare definitivamente Twitter. Sul social, da ieri sera, sta spopolando l’hashtag “RipTwitter“, “Riposa in pace Twitter“, seguito dai nomi di social alternativi, tipo Discord, Tumblr e Mastodon.

Una situazione che sembra disperata, ma Elon Musk continua a portare avanti il suo obiettivo, trasformare Twitter in una “macchina da soldi”. Per ora ad aumentare, oltre ai profili falsi, sono stati i banner pubblicitari, che stanno inondando la piattaforma e che sono destinati a crescere con il mondiale in Qatar alle porte.

Riuscirà Elon Musk a realizzare il suo progetto?

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davide gerace

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