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The Last of Us (S01, Episodio 7), la recensione: Left Behind

di Nasce Cresce Ignora

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Nella mattina del 27 febbraio 2023 ha fatto il suo debutto il settimo episodio della prima stagione di “The Last of Us“; attualmente è disponibile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW, piattaforme televisive su cui andrà in onda anche il resto della prima stagione.

Nel cast troviamo: Pedro Pascal nel ruolo di JoelBella Ramsey nel ruolo di Ellie, Gabriel Luna come Tommy, Anna Torv come Tess e Nico Parker è Sarah. Murray Bartlett come Frank, Nick Offerman nei panni di Bill, Storm Reid è Riley e Merle Dandridge è Marlene. Il cast include anche Jeffrey Pierce nei panni di Perry, Lamar Johnson in quello di Henry, Keivonn Woodard nel ruolo di Sam, Graham Greene è Marlon, Elaine Miles nel ruolo di Florence, Ashley Johnson e Troy Baker.

La serie tv, ispirata all’omonimo gioco creato da Neil Druckmann e sviluppato da Naughty Dog, vede come produttori e sceneggiatori lo stesso Druckmann e Craig Mazin. L’ultimo lavoro di Mazin fu proprio l’acclamata miniserie in cinque parti Chernobyl di HBO, basata sul disastro nucleare del 1986. Ora il produttore televisivo è di nuovo al lavoro per la serie televisiva ispirata a uno dei videogiochi esclusivi per PlayStation più popolari e acclamati al mondo.

The Last of Us: Left Behind

Nello scorso episodio i nostri “eroi” Joel ed Ellie, dopo aver attraversato mezzi Stati Uniti nel corso di mesi, hanno finalmente trovato Tommy. Si è trattato però solo di “una breve parentesi felice”, visto che il legame tra i due protagonisti è ormai troppo forte per essere troncato. Consapevole di essere ormai un uomo stanco e, per certi versi, debole, Joel sceglie di andare fino in fondo, nonostante tutte le sue paure, per l’amore di quella che ormai, è inutile negarlo, è diventata una figlia. 

Come si poteva ipotizzare però la scorsa puntata si è conclusa con “l’infortunio” (per quanto chiamarlo così sia leggermente riduttivo) di Joel durante il sopralluogo all’Università del Colorado, evento che ci porta nella parte forse più inquietante del primo videogioco. Nei panni di Ellie dovremo prendere in mano la situazione, mentre il nostro protettore versa in condizioni critiche. Questo episodio tuttavia, prendendosi un bel rischio soprattutto per le tempistiche strette (il finale di stagione è ormai imminente) parla principalmente di come Ellie si sia infettata, della sua vita prima di diventare “la salvatrice dell’umanità”, adattando con cura il DLC del videogioco, Left Behind.

 

Bella Ramsey

©2023 Home Box Office. Inc. All rights reserved

La recensione

L’episodio parte rimarcando ancora una volta il rafforzarsi del legame tra i due protagonisti: Joel spinge Ellie ad abbandonarlo morente per tornare indietro, mentre la ragazzina rischia la vita per cercare di salvarlo. Si tratta però solo di una breve introduzione, prima di venire catapultati nella “vita normale” del personaggio della Ramsey prima del contagio. Una vita completamente diversa rispetto a quella di una 14 enne qualunque, ma certamente meno angosciante e pericolosa rispetto a quella degli ultimi mesi: con la FEDRA perlomeno era, seppur tra molte virgolette, al sicuro. Una “vita tranquilla” però sconvolta dalla scomparsa della sua migliore amica e compagna di stanza, Riley. Il suo ritorno però, anziché sistemare le cose, le farà inaspettatamente precipitare in modi che non avrebbero mai potuto immaginare…

Se da un lato la storia raccontata in Left Behind si presta molto a diventare un episodio di una serie tv, dall’altro questo era molto temuto come l’unico possibile “anello debole” della storia. Per quanto presente, tramite DLC, anche nel videogioco, concedere alla folle notte di Ellie e Riley, per quanto forse necessaria, praticamente un intero episodio, per molti era eccessivo.

Se forse è vero che probabilmente si sarebbe potuto tranquillamente ridurre leggermente il minutaggio legato al DLC, senza sminuirne il significato, va anche detto che la produzione ha fatto centro anche in questo caso. La storia non annoia e anzi, cementifica ulteriormente il rapporto dello spettatore con Ellie, qui più “bambina” che mai. Resta però qualche perplessità sul prosieguo della storia: mancano solo due puntate e c’è ancora molto da raccontare.

 

The Last of Us

©2023 Home Box Office. Inc. All rights reserved

 

Una puntata “tranquilla” retta da prove attoriali di spessore

La puntata, specie per chi non ha giocato il DLC, tocca nel profondo, con l’illusione di normalità e felicità che, come sempre in The Last of Us, esplode come una bolla di sapone di fronte all’amara verità della vita, soprattutto di quella post Cordyceps.

La fedeltà al prodotto originale è come sempre importante, soprattutto in questa puntata, con svariati riferimenti e citazioni che strapperanno un sorriso agli appassionati, soprattutto lato gaming. Le leggere modifiche, come ad esempio nella sala giochi, qui funzionante a differenza del DLC, aggiungono maggiore profondità alle scene, strappando anche un sorriso di fronte alla dolce reazione della protagonista. Particolarmente ben riuscita la scena della giostra, toccante al punto giusto, perché scava, senza bisogno di parole, sotto la scorza di Ellie.

Menzione d’onore, come sempre, per la grande prova della Ramsey, accompagnata questa volta da una Storm Reid semplicemente perfetta nei panni di Riley. Le due riescono alla perfezione a portare su schermo le reazioni pure e innocenti di due ragazzine cresciute troppo in fretta, sia quando si godono le “meraviglie del centro commerciale”, sia quando dovranno affrontare l’inevitabile altro lato della medaglia. Raramente in una serie tv si trovano prestazioni attoriali tanto superbe, non solo da parte dei protagonisti, ma anche dei “comprimari”.

Cosa aspettarsi da The Last of US: salva chi puoi salvare

Questa puntata serve a far capire quello che il gioco ha impiegato due capitoli per spiegare: la vera protagonista della storia è Ellie. The Last of Us è la SUA storia. Joel è un messaggero, un protettore, una spalla: ma l’anima di The Last of Us è sempre stata Ellie. Abbiamo solo visto e vissuto la prima parte della sua storia da un punto di vista diverso. Punto di vista appiattito dalla serie tv, che mette le cose sul giusto piano, quello preventivato fin dall’inizio anche da Naughty Dog.

Le ultime due puntate saranno cruciali per capire se questa serie tv evento sarà un capolavoro o solo un grande prodotto. Adattare quanto ancora manca in soli due episodi non sarà facile, ma finora il cammino è stato impeccabile: difficile pensare che si perdano proprio sul più bello.

Nel frattempo la frase detta da Tess a Joel acquista sempre più significato: “Salva chi puoi salvare”. Tra queste 4 parole si cela il fulcro stesso dello show, l’anima di The Last of Us. Salva chi puoi salvare. Nessuno può fare miracoli, specie in questo mondo distrutto.

 

Considerazioni finali sull’episodio di The Last of US

Altra puntata superba, di contorno eppure al tempo stesso centrale. Non raggiungiamo le vette toccate con l’episodio dedicato a Bill e Frank, questo no, ma The Last of Us mantiene sempre e comunque la sua identità, senza uscire dal sentiero tracciato, ma abbellendolo e arricchendolo di continuo. Le prove della Ramsey e della Reid, protagoniste assolute di Left Behind, sono superbe, tanto da riuscire a non appesantire una appendice del racconto forse allungata eccessivamente. Ancora una volta apprezzabile la fedeltà al prodotto originale, le cui leggere modifiche non vanno a intaccarne il risultato finale, ma solo a dargli più ampio respiro. Resta qualche piccola incognita sull’adattamento degli episodi finali: saranno riusciti a non tralasciare nessun dettaglio importante con così tanto da raccontare in così poco tempo?

PRO

  • Le straordinarie prove attoriali della Ramsey e della Reid;
  • La perfetta rappresentazione del cuore di The Last of Us: si respira la vera anima del prodotto originale;
  • La fedeltà al prodotto originale, il DLC “Left Behind”, supportato dalle giuste modifiche per renderlo più coinvolgente a livello televisivo;
  • I graditi riferimenti alla cultura di un mondo che ormai non esiste più.

CONTRO

  • Il minutaggio forse leggermente eccessivo concesso al DLC: c’è il rischio di “rubare tempo” alla storia principale.

Vi ricordiamo che The Last of Us è composta da nove episodi che andranno in onda a cadenza settimanale su Sky e NOWVi lasciamo di seguito il trailer ufficiale:

 

 

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recensione di Pietro Magnani

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