fbpx "Star Wars: Andor": la recensione dell'episodio 7 - Nasce, Cresce, Ignora
Cinema & Serie TV

“Star Wars: Andor”: la recensione dell’episodio 7

di Andrea Antinori

Condividi con chi vuoi

Su Disney+ sta andando in onda “Andor”, la nuova serie TV ambientata nell’universo di Star Wars. La prima stagione durerà 12 episodi. Nel cast ritroviamo Diego Luna a riprendere il suo ruolo di Cassian Andor. Al suo fianco troviamo Stellan Skarsgård e Genevieve O’Reilly che riprende il suo ruolo della senatrice Mon Mothma.

Andor: comparto tecnico da urlo

La frenesia e l’azione della scorsa puntata di “Andor” vengono interrotte con l’arrivo del settimo episodio. Dopo il lavoro su Aldhani, il nostro protagonista ha incassato i soldi ed è pronto per ripartire per una nuova vita, lontano dall’impero, dalla ribellione e dal suo passato. Se però da un lato c’è chi vuole ripartire, dall’altro invece ci sono persone che sono sempre più prese da questa guerra. Mon Mothma Luthen Rael infatti, dopo l’attacco ribelle di Aldhani, decidono di aiutare in modo più massivo la ribellione. Allo stesso tempo anche l’impero inizia a darsi da fare, dato che le teorie del personaggio di Dedra Meero vengono prese seriamente.

Finalmente iniziamo a conoscere più particolari sul passato di Cassian Andor, grazie a dei brevi flashback risalenti a poco dopo la Guerra dei Cloni. Grazie a queste scene, ci viene mostrato come Andor in qualche modo è sempre stato parte della ribellione, anche se lui non capisce ancora il motivo. Si iniziano anche a mettere le basi per sottotrame che potranno condurre al finale di stagione, mostrando che la scrittura dietro a questa serie c’è ed è anche solida. Un sospiro di sollievo, dopo gli ultimi prodotti di casa Lucasfilm (“The Book of Boba Fett” e “Obi-Wan Kenobi“).

 

Andor

 

Nonostante i pochi momenti di azione di questa puntata, i 53 minuti di durata scorrono abbastanza bene, non risultando troppo pesanti alla visione. Ciò è sicuramente aiutato dall’immensità del lato tecnico, che regala delle vedute sui vari pianeti e scene da togliere il fiato. Dallo “Skyline” di Coruscant, all’imponenza dello Star Destroyer che arriva su Aldhani. Grazie a questa grande qualità, è possibile addirittura riconoscere la serie come uno dei prodotti tecnicamente migliori su Disney+. Si riconferma ancora un’ottima notizia la varietà di luoghi che stanno presentando nella serie, con pianeti sempre diversi l’uno dall’altro.

Andor: conclusioni

Il settimo episodio conferma l’onda positiva che ha travolto questa serie nello scorso episodio, seppure ci sia poca azione. La trama spionistica continua, anche se gradualmente, e il tutto è contornato dall’enorme lavoro effettuato dalla Lucasfilm sul fronte tecnico. Ci sono interessanti spunti per la trama, che ovviamente speriamo non vadano a scemare e che continuino ad alimentare il fuoco che sta accendendo, lentamente, questo prodotto dell’universo Star Wars.

Pro

  • Qualità tecnica elevatissima;
  • Approfondimenti sul protagonista;
  • Trama che non segue un unico filone.

Contro

  • Troppa poca azione.

Voi che ne pensate? State vedendo la serie? Fatecelo sapere sui nostri social! Per essere sempre aggiornati su altre news sul mondo del cinema, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma.

Potrebbero interessarvi anche:

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi con chi vuoi