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SpaceX: la “Crew 7” ha appena raggiunto lo spazio

di Cristian Castellini

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Nella giornata di sabato 26 agosto, alle ore 9.27 italiane è decollata la navetta “Dragon“. Partita da Cape Canaveral in Florida, è diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con quattro astronauti: Kostantin Borisov (russo), Satoshi Furukawa (giapponese), Andreas Mogensen (danese) e Jasmin Moghbeli (americana), che dirige la missione. Le quattro agenzie spaziali di riferimento, quindi Rosmocosmos, JAXA, ESA e NASA si sono affidate a SpaceX di Elon Musk per portare il loro personale all’interno dell’ISS. Un altro esempio di come enti governativi possano affidarsi ai privati per accedere allo spazio, come nel caso della collaborazione fra Italia e Virgin Galactic (link all’articolo scritto a riguardo).

Obiettivi della missione

La partenza era prevista per venerdì 25 agosto, ma è stata rimandata per il controllo di alcuni dati tecnici della navetta. L’operazione è riuscita alla perfezione, e la “Dragon” di SpaceX ha portato i passeggeri a bordo dell’ISS alle 16.58 (10.58 EDT) di domenica 27 agosto. I quattro hanno raggiunto sette astronauti già in orbita per la “Spedizione 69” gestita dalla NASA, composta da 3 americani, 1 emiratino e 3 russi.

La “SpaceX Crew 7” resterà in orbita per 180 giorni, durante i quali condurrà circa 200 esperimenti. Ad esempio, verranno indagate le differenze fra il sonno nello spazio e sulla Terra, oppure gli effetti e i rischi della dispersione di microorganismi di vario genere all’esterno dell’ISS.

Gli astronauti

I protagonisti della missione provengono da svariate parti del Mondo, come accennato nell’introduzione. Un buon segnale lanciato dalla comunità scientifica, che nonostante le tensioni internazionali continua sulla strada della cooperazione. Anche fra nazioni che attualmente sono in aperta ostilità, come Russia e Stati Uniti. Ma chi sono i 4 astronauti?

Solamente due hanno già superato l’atmosfera in passato, e si tratta di Satoshi Furukawa, 59enne che in passato è stato chirurgo, e Andreas Mogensen, ingegnere che prima di darsi allo spazio ha lavorato su piattaforme petrolifere off-shore in Africa occidentale. Gli altri due invece sono alla loro prima esperienza, ma certamente all’altezza del compito sul piano delle competenze. Jasmin Moghbeli, di origini iraniane, nata in Germania e vissuta negli Stati Uniti, è stata un membro dei Marines e pilota di elicotteri durante l’intervento americano in Afghanistan. Il russo Konstantin Borisov invece è esperto in apnea subacquea, oltre a essere ingegnere e aver studiato anche economia.

Di NASA/Bill Stafford and Robert Markowitz – Pubblico dominio (Wikimedia Commons)

Conclusioni

A partire dal 16 novembre 2020, vi sono già state 6 operazioni gestite da SpaceX che hanno trasferito gruppi di astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Alla quarta ha partecipato anche la nostra Samantha Cristoforetti per conto dell’ESA. Insomma, una collaborazione fra pubblico e privato che permette più missioni nello spazio rispetto a prima, a beneficio della scienza. Il tempo ci darà un bilancio dei pro e dei contro, come ad esempio l’impatto ambientale di queste operazioni.

Fonti: NASA, Euronews, ANSA.

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