Napoli (@Shutterstock)
“Il Napoli crollerà a gennaio“; questa era l’opinione generale prima del ritorno in campo della Serie A. Tutti si sono infatti dilettati a cercare di trovare una squadra “anti-Napoli“, in sedi autorevoli o meno. E se la sconfitta contro l’Inter a San Siro per 1-0 ha rischiato di avverare le previsioni, ieri i partenopei hanno fatto uno scatto importante verso lo Scudetto. Con il dito davanti alla bocca mostrato da Kvaratskhelia dopo il suo gol, il Napoli ha zittito tutte le voci, e messo a tacere le inseguitrici: Milan, Inter, e ovviamente la Juventus.
Grazie a questa clamorosa vittoria per 5-1, il Napoli si è portato a +10 punti sulla Juventus, una squadra che non subiva gol da otto partite, e che ne aveva subiti sette in tutto il campionato. Al momento gli azzurri si trovano anche a +10 sull’Inter e a +9 sul Milan, con il pareggio di Lecce che ha allontanato ulteriormente i rossoneri dalla vetta.
Ufficialmente campioni d’inverno, quindi. A Napoli nonostante tutto, questo traguardo non piace molto, dato che nelle stagioni 2015-16 e 2017-18 gli azzurri lo hanno raggiunto, per poi essere rimontati dalla Juventus. Oggi, però, la differenza sostanziale sta nella distanza di punti tra la capolista e l’inseguitrice più vicina; nelle due edizioni di Serie A menzionate sopra, il Napoli era sopra ai bianconeri rispettivamente di due e un punto. Oggi invece, un abisso divide i partenopei, la Juventus e il Milan, che può diventare l’ultimo baluardo per evitare la vittoria napoletana dello Scudetto…
Se si considerano le esperienze degli ultimi due anni, in cui Inter e Milan hanno chiuso il girone d’andata come prime, per poi rimontarsi a vicenda, tutto è possibile. Ma nel primo caso, che ha portato i nerazzurri al diciannovesimo Scudetto, le milanesi erano distanti solo due punti, e nel secondo quattro, con un derby decisivo da giocare di lì a breve.
I partenopei duelleranno con la prossima diretta rivale il 2 aprile, proprio contro il Milan al “Diego Armando Maradona“; nel mentre ci saranno anche le sfide con Roma e Lazio, che potrebbero rallentare la loro marcia, ma le statistiche degli azzurri mettono i brividi.
Napoli (@Shutterstock)
I dati che proponiamo provengono dal sito della Lega Serie A, e confermano che in questa prima parte di stagione il Napoli è stato di gran lunga il miglior attacco, con 44 gol che svettano sui 37 dell’Inter, seconda. Gli azzurri sono anche i primi per quanto riguarda tiri (319, contro i 279 del Milan secondo), e assist (36 contro i 26 del Milan secondo). Una squadra che davanti funziona, e che dietro è riuscita comunque a subire solamente 14 reti, difesa seconda solo a quella della Juventus, che ieri è stata brutalmente avvicinata. La differenza reti dei partenopei è di +30, con le dirette avversarie ferme intorno alla metà del dato degli uomini di Spalletti (+15 per Milan e Juve, +13 per l’Inter).
Insomma, dai numeri si ricava l’idea di una squadra che lavora come il motore di un’auto di Formula 1. E ieri sera, probabilmente, ha regalato ai suoi tifosi la migliore partita della stagione, anche più della grande vittoria per 4-1 contro i vicecampioni d’Europa del Liverpool…
Il Napoli è stato cinque volte campione d’inverno nella sua storia; quest’anno, nelle due stagioni con Maurizio Sarri al comando, e ai tempi in cui Diego Armando Maradona trascinò gli azzurri alla vittoria della Serie A (1986-1987 e 1989-1990). Un’incredibile coincidenza vuole che la vittoria partenopea nella stagione 1986-87 sia stata anticipata dal trionfo Albiceleste nella Coppa del Mondo; anche quest’anno, visti i presupposti, potrebbe ripresentarsi un fil rouge che unisce l’Argentina a Napoli…
È ancora presto per decretare un vincitore della Serie A 2022-23, dato che manca ancora un intero girone di ritorno e il calcio ci ha abituato a capovolgimenti improvvisi. Premesso ciò, è indubbio che finora quella di Luciano Spalletti si sia dimostrata la squadra più forte di questo campionato; lo dicono i numeri e lo dice anche l’impresa totale di ieri sera, per la posta in palio, e per la grande rivalità fra azzurri e bianconeri.
Spalletti (@Shutterstock)
Una prestazione a tratti commovente di Osimhen, Kvaratskhelia e compagni, che ha emozionato il mondo del calcio, ed è arrivata in un momento che potrebbe rappresentare il “giro di boa” della stagione. Vedremo quindi solo con il tempo cosa succederà, ma è difficile trovare squadre che possano seriamente impensierire questa scatenata “banda Spalletti“. Il tricolore è quindi sempre più vicino al petto del tecnico di Certaldo e a quello dei suoi ragazzi, e solo loro in questo girone di ritorno potrebbero lasciarselo scappare…
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