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Russia: Nazionale esclusa da Qatar 2022 e la UEFA “prende le distanze” da Gazprom

Dopo la decisione di bandire l’inno e la bandiera russa da ogni competizione, il massimo organo mondiale di calcio ha varato un’altra pesante sanzione nei confronti della Russia. L’ennesima, al fine di condannare l’invasione dell’Ucraina da parte del Cremlino.

È giunta pochi minuti fa l’ufficialità della decisione presa della FIFA: attraverso una nota pubblicata sulla propria pagina web, la Federazione internazionale ha reso noto di aver escluso la Nazionale di calcio della Russia da tutte le competizioni; ciò significa che la Nazionale sovietica non partirà per il Mondiale in Qatar di quest’anno. Sono state dunque decisive nella presa di posizione le istanze di diverse Federazioni, tra cui Polonia, Repubblica Ceca e Svezia.

Russia, club e nazionali sospese dalle competizioni Fifa

A seguito delle decisioni iniziali adottate dal Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo” – si legge sulla nota ufficiale – “FIFA e UEFA hanno deciso oggi di sospendere tutte le squadre russe, rappresentative nazionali o club, dalle competizioni FIFA e UEFA fino a nuovo avviso. Queste decisioni sono state adottate oggi dall’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo UEFA“. Una decisione drastica ma coerente con le recenti iniziative mondiali, adottate in ambito sportivo e non.

Il calcio è interamente unito ed in piena solidarietà con tute le persone colpite in Ucraina” prosegue il comunicato. “Entrambi i presidenti [delle Federazioni] si augurano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli“.

 

UEFA, addio alla Gazprom: “Con effetto immediato”

Dopo le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, la UEFA ha ufficialmente deciso, tramite un comunicato ufficiale, la volontà di interrompere la partnership con Gazprom. Il colosso dell’energia con sede a San Pietroburgo recapitava dal 2012 ben 40 milioni di euro all’anno alla Federazione europea. Simbolo dell’oligarchia sovietica, la fine dell’accordo di sponsorizzazione avrà effetto immediato.

La decisione, inoltre, copre tutti gli accordi esistenti, tra cui la Champions League ed EURO 2024. In attesa di scoprire se ci saranno ripercussioni legali, la UEFA ha deciso di anteporre la solidarietà verso il popolo ucraino ai proventi cospicui derivanti dalla partnership.

Aleksander Čeferin (Shutter Stock)

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di Lorenzo Ruggieri

Lorenzo Ruggieri

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