Rover su Marte (@Shutterstock)
Altri guai in arrivo per la Russia. La Federazione Russa ha dovuto subire diverse sanzioni dovute all’invasione dell’Ucraina. A queste si aggiunge la decisione dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, di sospendere la missione su Marte “ExoMars 2022”.
La missione spaziale “ExoMars 2022”aveva visto collaborare a stretto contatto la Russia e l’Europa per un programma che avrebbe portato allo sbarco su Marte. La missione congiunta con l’agenzia russa Roscosmos era destinata a cercare tracce di vita sul Pianeta rosso.
Ad annunciare la sospensione del programma è la stessa ESA, che attraverso un comunicato ha spiegato la decisione presa dopo il consiglio che si è concluso giovedì 17 marzo a Parigi. “In quanto organizzazione intergovernativa incaricata di sviluppare e attuare programmi spaziali nel pieno rispetto dei valori europei, deploriamo profondamente le vittime umane e le tragiche conseguenze dell’aggressione all’Ucraina. Pur riconoscendo l’impatto sull’esplorazione scientifica dello spazio, l’ESA è pienamente allineata alle sanzioni imposte alla Russia dai suoi Stati membri”.
La missione spaziale, quindi, dovrebbe slittare di almeno 2 anni. Un’intervallo di tempo necessario affinché Marte si trovi di nuovo in una posizione favorevole rispetto alla Terra. Secondo il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea, Josef Aschbacher, la prossima data probabile sarà nel 2026.
Astronauta (@Shutterstock)
L’agenzia russa Roscosmos non ha preso benissimo la decisione dell’ESA. Il direttore dell’Agenzia russa Dmitry Rogozin ha dichiarato: “La società spaziale russa Roscosmos sarà in grado di effettuare una spedizione marziana da sola. Sì, perderemo diversi anni, ma copieremo il nostro modulo di atterraggio. Forniremo un veicolo di lancio Angara e condurremo questa spedizione di ricerca dal nuovo sito di lancio del Cosmodromo di Vostochny in modo indipendente”.
Nel frattempo altre quattro missioni spaziali dell’ESA, sono state sospese dopo la decisione dell’agenzia spaziale russa Roscosmos di ritirare il suo personale dalla base di lancio europea di Kourou (Guyana Francese). Si tratta delle missioni Galileo M10, Galileo M11, Euclid e EarthCare. Già da adesso l’Agenzia Spaziale Europea ha iniziato a cercare delle alternative, che dimostrano ancora una volta come i rapporti con la Russia siano ai minimi termini.
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