Nella giornata di ieri è finalmente uscito Replaced, progetto di debutto per il team Sad Cat Studios. Dopo anni di attesa e numerosi rinvii abbiamo così potuto iniziare il nostro viaggio con REACH, un’intelligenza artificiale che si ritrova nei panni di Warren, uno scienziato della Phoenix Corp.
Il protagonista di Replaced è REACH, un’IA della Phoenix Corp. costretta alla fuga dal laboratorio dell’azienda dopo che un incidente la costringe nel corpo del suo creatore. Per qualche strano motivo il posto si riempie subito di poliziotti e guardie della sicurezza, che tentano in ogni modo di eliminare i testimoni, compreso Warren. Insieme a REACH siamo dunque costretti a scappare, con una fuga che ci porta lontani dal muro che separa la città dalle wastelands.
Replaced è ambientato, infatti, in un 1984 alternativo, dove gli Stati Uniti sono stati messi in ginocchio da una crisi radioattiva che ha portato le corporazioni ad arricchirsi tramite il trapianto di organi – l’unica soluzione per non morire a causa dell’esposizione alle radiazioni. La Phoenix Corp. è una di queste: una spietata azienda che domina lo skyline cyberpunk della città dell’Arizona.
È a causa sua se la popolazione è divisa tra chi abita tra le confortevoli e impenetrabili mura cittadine e gli “scarti”, coloro a cui hanno prelevato – spesso con la forza – gli organi e ora si ritrovano a sopravvivere come possono nelle zone rurali circostanti. Delle aree che di fatto sono tutt’altro che sicure, con bande come le termiti che vivono seminando il caos, torturando e uccidendo chi incontrano lungo la via.
Approcciandosi al gioco, la prima cosa che si nota è proprio la direzione artistica, capace di restituire un mondo decadente, caratterizzato da un’estetica retro-futuristica tipicamente anni Ottanta. Dai computer pieni di cavi a vista a una sorta di mini-dispositivo dotato di uno schermo utilizzabile tramite una rotella: l’universo di Replaced attinge a piene mani dai caposaldi del genere come Blade Runner e Tron per offrire un mondo davvero piacevole da esplorare. A questo contribuisce l’ottimo comparto estetico, con una grafica in pixel-art dettagliata che si sposa benissimo con il sistema di illuminazione. Il risultato sono delle ambientazioni splendide, ricche di dettagli e segreti da scoprire.
Esplorazione che è, appunto, uno dei perni centrali dell’esperienza ludica. Fin da subito Replaced si presenta come un action-platformer, con l’alternarsi di sezioni dove è possibile approfondire la lore dell’universo narrativo parlando con i personaggi o raccogliendo dei collezionabili; ed altre di combattimento, con un sistema che ricalca il free-flow introdotto dalla serie di Batman Arkham. A differenza di quest’ultimo, tuttavia, quello di REACH si caratterizza per un feeling più pesante (cosa invero tipica anche dell’esplorazione).
È questa forse la caratteristica che, almeno per ora, ci ha fatto sorgere più dubbi. Se infatti la pesantezza del sistema di comandi contribuisce a differenziarlo da titoli simili, rischia anche di compromettere la fluidità della progressione, soprattutto durante le fasi di platforming, che risentono anche di un leggero input-lag.
Non ci sentiamo ancora in grado di parlare, invece, del sistema di combattimento e della progressione. Entrambi hanno un indubbio potenziale: il combat system è divertente e frenetico, con i nemici che, per quanto tendano un po’ a mettersi in coda per attaccare REACH, creano spesso situazioni adrenaliniche e ricche di avversari presenti sulla scena (già nelle prime fasi di gioco il protagonista si ritrova ad affrontarne di diverse tipologie, da quelli dotati di armi da fuoco a dei bruti più grandi del solito); mentre la progressione si caratterizza per una main-quest piuttosto chiara fin da subito, a cui però si aggiungono delle missioni secondarie (per ora piuttosto semplici) con cui approfondire l’universo narrativo e i suoi personaggi.
Insomma, nelle sue prime ore di gioco l’opera prima di Sad Cat Studios ci ha convinto. Nonostante l’incipit narrativo non proprio originale, il mondo di Replaced è ben costruito, ricco di dettagli e storie da scoprire. È questo che, insieme alla sua splendida grafica in pixel-art, ci sta invogliando a proseguire per scoprire come finirà il viaggio di REACH a Phoenix City.
E voi, state giocando a Replaced? Lo attendavate da tempo o lo state scoprendo ora che è disponibile su PC e Xbox Series X/S (al day one anche su Game Pass Ultimate)? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Respawna per restare aggiornati su tutte le notizie del mondo dei videogiochi.
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