Palazzo Madama (@Shutterstock)
Il Senato ha approvato all’unanimità con 157 voti la ricostituzione della Commissione Segre, volta a contrastare i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Nata per la prima volta nell’ottobre 2019, ha visto il suo scioglimento con la fine della XVIII legislatura, il 12 ottobre 2022. Vediamo quindi i dettagli del “ritorno” riportati da RaiNews, e le parole di Liliana Segre…
I compiti della Commissione erano quelli di proporre ed esaminare le proposte di legge riferite in particolare all’odio o alla violenza, con la possibilità di approvarle direttamente. Oltre a queste mansioni, i membri dovevano promuovere attività di sensibilizzazione su questi temi a livello Nazionale e Internazionale, in particolare con il coinvolgimento delle scuole.
La nuova Commissione sarà composta da 20 membri, divisi tra i principali partiti politici che compongono il Parlamento. Sulla Presidenza, invece, il nome più gettonato sarebbe ovviamente quello di Liliana Segre, già Presidente della Commissione in precedenza; la Senatrice a vita, in ogni caso, ha affermato:
“Dipende se mi votano o no, è una cosa che ho molto sentito e voluto. La Presidenza è secondaria, l’importante è che ci sia la Commissione”.
La Senatrice a vita ha anche sottolineato, durante il suo intervento a Palazzo Madama, l’importanza della Giornata della Memoria:
“È di grande significato che questa nostra votazione si tenga nell’imminenza del prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria. Molto più, infatti, di tante celebrazioni che rischiano di apparire rituali, rappresenta – non solo per me, ma credo per tutti – un segnale importante e positivo”.
Ha poi continuato accentuando la grande necessità attuale della Commissione:
“In questi mesi di passaggio dalla XVIII alla XIX legislatura sono accadute cose importanti, con riferimento ai temi di interesse della Commissione, su scala generale internazionale. C’è stata negli ultimi mesi del 2022, una grave crisi dell’universo dei social, del sistema, cioè, che ha cambiato il nostro modo di comunicare […].
Ebbene, in questo mondo ci sono state decine di migliaia di licenziamenti di lavoratori e manager, un processo di crisi che ha investito media quali Meta e Twitter […]. Si tratta di una crisi seria, profonda e preoccupante […]. Tutto questo dovrà necessariamente riguardare anche la Commissione che ci accingiamo a ricostituire”.
L’unità del Senato si è dimostrata non solo nella votazione, ma anche negli applausi e nelle standing ovation che hanno intervallato il discorso di Liliana Segre. Per essere sempre aggiornati sulle news provenienti da tutto il mondo, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Ignora.
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