Attualità

Ponte sullo Stretto di Messina: cantieri al via nell’estate 2025

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina sembra avviarsi alla fase operativa. Dopo anni di dibattiti e pianificazioni, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che i cantieri dovrebbero partire entro l’estate del 2025. Questo progetto, di portata storica, mira a collegare la Sicilia e la Calabria, riducendo i tempi di percorrenza e stimolando lo sviluppo economico della regione.

Un progetto ambizioso

Il Ponte sullo Stretto rappresenta una sfida ingegneristica senza precedenti. Con una campata sospesa centrale di 3,3 chilometri, sarà il ponte sospeso più lungo del mondo. La sua costruzione è stata progettata per poter resistere a venti forti e terremoti, garantendo la sicurezza e la durabilità della struttura per almeno 200 anni. Secondo quanto viene riportato da Sky TG24, il progetto prevede l’impiego di circa 120.000 unità operative, tra lavoratori diretti e indiretti, durante le varie fasi di realizzazione.

Impatto economico e ambientale

La costruzione del ponte avrà un impatto significativo sull’economia locale, creando numerosi posti di lavoro e facilitando il trasporto di merci e persone. Attualmente un treno merci impiega all’incirca 180 minuti per attraversare lo Stretto via traghetto; con il ponte, il tempo sarà ridotto a 15 minuti.

Tuttavia, le polemiche non mancano. Diverse organizzazioni ambientaliste hanno espresso forti preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi legati all’ecosistema marino. Per questo motivo sono previsti interventi di compensazione ambientale, tra cui il monitoraggio della fauna marina e la tutela delle aree naturali circostanti.

Prossimi passi e controversie

Nonostante l’ottimismo del Ministro Salvini, il progetto deve ancora superare alcuni snodi fondamentali:

  • L’approvazione da parte del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile)
  • La comunicazione ufficiale alla Commissione Europea
  • Le azioni legali annunciate da alcune sigle ambientaliste

La gestione degli appalti sarà sottoposta al controllo della struttura di prevenzione antimafia del Viminale, per garantire la massima trasparenza.

Articolo di Mariana De Carli

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Fonti utilizzate: TGCOM24, La Repubblica, SkyTG24,

 

Redazione Network NCI

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