Presto la pillola contro il Covid sarà disponibile anche in Italia. Ad annunciarlo è Guido Rasi, consulente del commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo. L’Ema, infatti, ha approvato il farmaco e probabilmente da gennaio arriverà in Italia. La pillola, che si chiama Paxlovid ed è prodotta dalla Pfizer, sembra più efficace rispetto al Molnupiravir, prodotto dall’azienda farmaceutica MSD (Merck).
L’Ema ha condotto i suoi studi sul farmaco basandosi su pazienti non ospedalizzati e non vaccinati che presentavano una malattia sintomatica. Grazie alla pillola si riduce il rischio di ricovero e di morte se il trattamento è iniziato da almeno 5 giorni dai primi sintomi. Solo 6 pazienti, su 607 che hanno assunto il Paxlovid, sono stati ricoverati in ospedale entro 28 giorni dall’inizio del trattamento. Peggio invece è andata a chi ha ricevuto un placebo, cioè un finto trattamento. Ben 41 persone su 612 infatti hanno avuto bisogno di un ricovero ospedaliero. Nessuna delle persone curate con il farmaco è morta, mentre del gruppo del placebo sono deceduti 10 pazienti. Per completare gli studi l’Ema ha riportato gli effetti collaterali del trattamento con la pillola, quelli più comuni sono diarrea, vomito e disturbo del gusto (disgeusia).
L’Agenzia europea per i medicinali ha anche spiegato le controindicazioni del Paxlovid, presenti nel bugiardino del farmaco. La pillola non deve essere utilizzata da pazienti con funzionalità renale o epatica gravemente ridotta, inoltre è fortemente sconsigliata durante la gravidanza (gli studi in laboratorio spiegano che il farmaco può avere un impatto sulla crescita del feto).
Guido Rasi ha voluto specificare :”Ci auguriamo ed è auspicabile che arrivi e probabilmente arriverà ma dobbiamo fare una riflessione. Parliamo di cure e per poterle fare devi prenderti il Covid. Io preferisco non prenderlo e oggi l’unica arma che abbiamo è il vaccino“. Anche il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, parlando ad Adnkronos, ci è andato molto cauto. “Non bisogna correre troppo. La strategia principale da tenere è quella delle vaccinazioni e delle precauzioni che ormai conosciamo“. Per ora quindi priorità al vaccino come un’unica certezza contro il coronavirus.
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di Davide Gerace
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