Dopo la prima stagione che ha conquistato tutti, appassionati e non, e dopo tanta attesa, ecco arrivare la seconda stagione del live action di “One Piece”.
Luffy Cappello di Paglia e compagni tornano per questa nuova e stravagante avventura alla ricerca del One Piece. Per prima cosa vogliamo ringraziare Netflix per averci concesso l’anteprima: Grazie!
Questa stagione segna l’ingresso nella Rotta Maggiore ed esplora gli archi narrativi di Loguetown, Reverse Mountain e non solo. Luffy e la sua ciurma affronteranno la Baroque Works per poi addentrarsi nel prossimo importante villain.
Con l’ingresso di Zoro, Nami, Sanji e Usopp, la ciurma capitanata da Cappello di Paglia inizia la sua prima vera avventura nel mare per diventare il Re dei Pirati e trovare il famigerato One Piece.
Una stagione molto importante che mostra i primi passi della ciurma, le prime reazioni del mondo e i primi veri nemici di Monkey D. Luffy e dei suoi compagni.
La stagione si muove molto bene e riesce ad adattare il manga in modo chiaro e piacevole. La storia segue bene lo spirito dell’opera originale e mantiene quell’equilibrio tra avventura, momenti leggeri e crescita dei personaggi che ha reso One Piece così amato.
Sono presenti alcune piccole incongruenze nelle scelte legate alla gestione di certi personaggi, ma non risultano particolarmente pesanti. Sono cambiamenti che si notano, ma che alla fine si accettano senza troppi problemi e non compromettono davvero la qualità della stagione.
Si apprezza molto il lavoro del reparto costumi, davvero meraviglioso: molti abiti iconici dell’anime sono stati portati nella realtà con grande fedeltà, riuscendo a mantenere quell’identità visiva che ha sempre caratterizzato One Piece e contribuendo a rendere immediatamente riconoscibili i personaggi anche nel passaggio dal disegno al live action.
A far storcere un po’ il naso è invece la parte di trucco e parrucco: in alcuni momenti, soprattutto con determinati personaggi, il risultato appare quasi una “caricatura” e forse si sarebbe potuto trovare un equilibrio più naturale per adattare meglio l’estetica dell’anime al live action.
D’altra parte, il reparto scenografico riesce a trasportarti perfettamente nell’atmosfera di One Piece, ricreando ambientazioni che restituiscono quel senso di avventura e meraviglia tipico dell’opera originale.
Anche CGI ed effetti speciali risultano ben realizzati e riescono a supportare la narrazione senza risultare invasivi, contribuendo a rendere il mondo della serie credibile e coinvolgente.
Il vero capolavoro della troupe di Netflix è la gestione della storyline. Arrivano picchi narrativi che riescono a emozionare proprio come nella lettura del manga o nella visione dell’anime, in particolare con l’episodio 7 che è davvero molto empatico e lascia, anche per chi già conosce la storia, un forte senso di coinvolgimento emotivo.
Si può essere scettici riguardo alla trasposizione live action delle storie principali del capolavoro di Oda, considerando le difficoltà che un adattamento del genere può avere. Ma questi timori vengono presto smentiti. Già nella prima stagione avevamo visto un ottimo lavoro e anche in questa seconda stagione la gestione della storia si conferma molto efficace.
Per quanto riguarda il cast, le nuove entrate funzionano e si muovono bene all’interno della serie, portando una ventata di novità e freschezza.
Abbiamo trovato leggermente sottotono, in alcuni momenti, le espressioni facciali di Iñaki Godoy nei panni di Monkey D. Luffy, che in alcune scene sembrano un po’ forzate rispetto alla naturalezza vista nella prima stagione.
È invece incredibile la presenza scenica di Zoro, interpretato da Mackenyu, che risulta estremamente epico e perfettamente in linea con il Roronoa dell’anime.
PRO
Scenografia: Le ambientazioni riescono a ricreare molto bene il mondo di One Piece, trasportando lo spettatore tra luoghi stravaganti e avventurosi proprio come nell’opera originale.
Sceneggiatura: La storia segue bene il manga e mantiene lo spirito dell’opera di Oda, con momenti emozionanti e picchi narrativi che coinvolgono anche chi conosce già la trama.
Reparto costumi: I costumi sono realizzati con grande fedeltà rispetto all’anime e riescono a portare nella realtà l’estetica iconica dei personaggi.
CONTRO
Trucco e parrucco: In alcuni casi il trucco e le acconciature risultano troppo caricati, quasi caricaturali, e avrebbero potuto essere resi più naturali per adattarsi meglio al live action.
Una seconda stagione molto piacevole che conferma One Piece come una delle serie più importanti del momento e che difficilmente farà rimpiangere agli appassionati storici l’opera originale.
Il lavoro fatto dal team dimostra ancora una volta quanto questo adattamento live action riesca a rispettare lo spirito dell’opera di Eiichiro Oda, tra avventura, emozione e spettacolo.
Siamo ancora all’inizio di questo viaggio, ma se la direzione resterà questa, il futuro dei Cappello di Paglia promette ancora grandi avventure. Godetevi questa stagione e prepariamoci già per la prossima.
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Voto: 8
Articolo di Damiano Longo
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