Netflix (@Shutterstock)
Un clamoroso colpo di scena è avvenuto. Dopo tante trattative è arrivato il giorno: Warner Bros. Discovery è stata venduta e ad avere la meglio è stato il colosso delle piattaforme, Netflix.
Da qualche giorno si parlava di un passo in avanti fatto dalla piattaforma statunitense, che era diventata la favorita per l’acquisizione. Vincere “la guerra delle offerte” le ha permesso di ottenere i diritti per una negoziazione esclusiva, ma questa mattina è arrivato lo scoop: Netflix ha comprato WBD per 82,7 miliardi di dollari, con un valore del patrimonio netto pari a 72 miliardi.
Il timore principale dei fan è che tutti i film della Warner Bros. vengano spostati direttamente su Netflix, allontanandoli ulteriormente dalle sale cinematografiche.
Un cambiamento del genere rappresenterebbe una trasformazione enorme per l’industria. Molti si chiedono se questa fusione possa davvero preservare il ruolo delle sale o se, invece, segnerà un’ulteriore spinta verso un modello incentrato quasi esclusivamente sullo streaming. La piattaforma ha però dichiarato che ciò non accadrà, assicurando di voler “mantenere le operazioni attuali di Warner Bros. e costruire sui suoi punti di forza”, incluse le uscite cinematografiche.
Inoltre, è stato affrontato anche il tema delle piattaforme HBO e HBO Max. Secondo Netflix, rimarranno servizi separati: “Aggiungendo le profonde librerie cinematografiche e televisive e la programmazione HBO e HBO Max, i membri Netflix avranno ancora più titoli di alta qualità tra cui scegliere. Questo permette a Netflix di ottimizzare i suoi piani per i consumatori, migliorando le opzioni di visione ed espandendo l’accesso ai contenuti”.
Ma la domanda resta: manterranno davvero l’impegno, o il futuro ci rivelerà una realtà diversa da quella promessa?
Dopo l’annuncio dell’acquisizione, i dirigenti delle due aziende hanno commentato l’accordo sottolineando il suo impatto sul futuro dell’intrattenimento globale.
Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, ha evidenziato come la fusione permetterà di unire l’immensa libreria Warner Bros. — dai classici come “Quarto Potere” e “Casablanca” fino a “Inception” ,”Harry Potter”, “Game of Thrones” e “Friends” — ai titoli originali Netflix che hanno definito la cultura pop, come “Stranger Things” e “Squid Game”.
Un’unione che, secondo Sarandos, permetterà di “intrattenere il mondo ancora meglio” e di contribuire a definire il prossimo secolo di storytelling.
Il co-CEO Greg Peters ha ricordato che Warner Bros. ha plasmato l’intrattenimento per oltre un secolo e continuerà a farlo grazie al suo talento creativo. Con la portata globale di Netflix, secondo Peters, queste storie potranno raggiungere un pubblico ancora più vasto, rafforzando l’intero settore dello streaming.
A chiudere, David Zaslav, CEO di WBD, ha definito l’accordo “la combinazione di due delle più grandi aziende di storytelling al mondo”, sottolineando che questa unione garantirà che le storie Warner continuino a emozionare nuove generazioni di spettatori.
Una svolta epocale che segnerà la storia dell’intrattenimento. Un cambiamento di tale portata apre inevitabilmente nuovi scenari, non ci resta che chiederci quali sorprese ci attendano nei prossimi anni. Continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma per non perdere nessuna novità dal mondo del cinema e delle serie TV.
Articolo di Damiano Longo
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