A Mosca un 40enne impegnato in acquisti è stato fermato dalla polizia per via del colore delle sue sneakers. Le scarpe dell’uomo apparivano essere delle comunissime calzature giallo-blu ma, gli agenti le hanno ritenute un mezzo di agitazione.
L’arresto dell’uomo è dovuto alle nuove normative entrate in vigore in Russia in seguito all’inizio della guerra in Ucraina. Un tribunale di Mosca ha confermato l’accusa, condannando l’uomo a pagare una multa di 10mila Rubli.
Foto dal profilo Facebook dell’avvocato dell’uomo
L’episodio è stato reso noto, attraverso Facebook, da Ilya Utkin, avvocato difensore dell’uomo. ”Queste sono le scarpe da ginnastica del mio cliente, che è stato trattenuto dalla polizia il 6 marzo” ha postato, allegando l’immagine.
La vicenda delle scarpe ”color Ucraina” e del seguente arresto dell’uomo testimonia il clima tesissimo che si vive all’interno della Federazione. I cittadini sono messi in guardia, con misure deterrenti, verso qualsiasi cosa il Cremlino possa considerare mezzo eversivo o di agitazione. Una situazione che ha ormai ampiamente oltrepassato i limiti della dittatura, assumendo tinte da romanzo di Orwell.
Anna Zafesova su La Stampa, oltre un mese fa stimava gli arresti civili a 15mila. Le cifre esatte degli arresti per motivi politici dall’inizio della guerra sono impossibili da conoscere per l’Occidente, è certo però che a Mosca il clima non sia dei più distesi. Se si arriva al punto di arrestare qualcuno per delle scarpe o dello smalto…
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