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Milan, missione difensore centrale a gennaio

di Redazione NCI

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Le stagioni sono lunghe, gli equilibri precari, e bastano gli episodi a cambiare un anno intero. Lo sa bene il Milan, che è passato da avere una roccaforte difensiva, a subire 13 gol nelle ultime nove gare, e cinque delle quali giocate senza Simon Kjaer.

L’infortunio del danese, leader indiscusso del reparto arretrato, non solo ha privato Pioli del suo riferimento in difesa, ma ha anche lacerato quella grande intesa che si era creata fra i difensori del Milan. Lo stesso Tomori è sembrato molto più timido e in difficoltà del solito.

A prendere il posto di Kjaer è stato Alessio Romagnoli, che dopo le deludenti prestazioni della prima parte di campionato dello scorso anno, è stato scavalcato nelle gerarchie proprio dall’ex Atalanta. Fino a questo momento, una riserva di lusso con la fascia da capitano al braccio. Ora il destino vuole che Romagnoli torni sul campo a giocarsi le sue carte.

Come si evolve il mercato del Milan?

I rossoneri, a questo punto, hanno solo tre scelte per i due difensori centrali che Pioli schiera ogni gara. Tomori e Romagnoli sono i titolarissimi, Gabbia è il sostituto. Il 22enne italiano non ha dato troppa sicurezza finora, e comunque tre difensori sono troppo pochi per puntare al campionato e alla Coppa Italia. A gennaio serve un rinforzo per il reparto, un giocatore (possibilmente giovane) che faccia da sostituto per i due titolari, ma abbia la qualità per prendersi il posto nel caso in cui qualcosa non dovesse funzionare.

Massara e Maldini hanno da tempo questo obiettivo in mente, e i profili che corrispondono alle possibilità del Milan sarebbero tre, come riporta la Gazzetta dello Sport. Il primo è Sven Botman, sogno proibito dei rossoneri. Il 21enne del Lille è molto difficile da raggiungere, specialmente dato il prezzo di almeno 30 milioni, e l’esclusione del Milan dalle coppe europee. Per la nostra analisi della situazione Botman-Milan, clicca qui.

Nel caso, molto probabile, in cui bisognasse aspettare gennaio per parlare dell’olandese, il Milan ripiegherebbe su uno fra Abdou Diallo e Attila Szalai.

Diallo o Szalai, i nomi caldi di Maldini e Massara

Il primo, 25enne senegalese in forza al PSG, è un centrale di difesa veloce e roccioso (187 cm), capace di muoversi sia al centro della difesa sia nel ruolo di terzino. Considerando la partenza di Ballo-Tourè per la Coppa d’Africa, la duttilità di Diallo sarebbe molto utile a Pioli. Il PSG ha però bisogno di fare cassa, ed è molto difficile prevedere un esborso economico inferiore ai 20/25 milioni per portare a casa il giocatore.

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L’alternativa economica a Diallo, Szalai, è ungherese e ha 23 anni. Il suo cartellino, in mano al Fenerbahçe, viene valutato intorno agli 11 milioni. Non è un giocatore dotato di grande profilo in campo internazionale, è vero, ma le caratteristiche sono quelle giuste. 1 metro e 92, fisico imponente e buona velocità, capacità di giocare anche da terzino destro.

Quest’anno, in 18 partite ha messo a segno due assist nella Süper Lig turca. Da evidenziare il fatto che spesso è stato schierato laterale in una difesa a 3, e che entrambi gli assist sono arrivati con cross, a riprova di un mancino molto educato. Sembrerebbe lui l’opzione più realistica per gennaio.

 

Il Milan ora osserva le situazioni di mercato, e cerca di valutare su quale giocatore puntare, attendendo anche nuove occasioni di mercato. La cosa certa è che a Milanello deve sbarcare un difensore di livello, se si vuole puntare a vincere lo Scudetto.

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di Alessandro Colepio

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