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Lazio-Milan e l’arbitraggio horror di Di Bello, cosa non è funzionato?

Il match di venerdì sera ha fatto esplodere le polemiche. La Lazio ha chiuso la partita in 8 uomini, a seguito delle espulsioni di Luca Pellegrini, Adam Marušić e Mattéo Guendouzi. A queste si aggiungono ben 6 ammonizioni per giocatori del Milan, e due cartellini gialli riservati ai subentrati biancocelesti Hysaj e Immobile. Un arbitraggio inflessibile, dato dall’incapacità del direttore di gara Marco Di Bello di gestire la direzione del match.

Uno spettacolo indecoroso

La partita è stata molto equilibrata, anche dopo l’espulsione di Pellegrini al 57esimo minuto. Un match divertente, seppur intervallato da interruzioni per falli su cui si sarebbe potuto soprassedere. Il primo giallo assegnato a Pellegrini è stato sacrosanto, in quanto il giocatore laziale ha impedito a Christian Pulisic di involarsi verso la porta. Il secondo è seguito a un rilancio lungo di Ivan Provedel, conteso da Castellanos e Bennacer. Il secondo ha colpito l’attaccante argentino, lasciandolo a terra e consentendo a Pulisic di ripartire. Pellegrini, che si aspettava il fischio dell’arbitro, ha steso il fantasista americano guadagnandosi l’ammonizione e la seguente espulsione. Il terzino italiano avrebbe potuto, e dovuto, mettere fuori dal campo il pallone, ma è evidente come manchi un intervento dell’arbitro nell’azione. Luca Marelli, commentatore tecnico-arbitrale di DAZN, ha spiegato come Di Bello fosse rivolto di spalle rispetto al fallo di Bennacer, situazione aggravata dalla distrazione di quarto uomo e guardalinee. Un’incomprensione, costata molto cara alla Lazio.

Dopodiché la partita si è imbizzarrita. Una rete annullata a Leão, diverse occasioni sprecate da Immobile, e infine il gol di Noah Okafor. La frustrazione ha pervaso i giocatori della Lazio, che hanno spesso reagito oltre al limite. Ciononostante i due cartellini rossi assegnati a Marušić e Guendouzi sembrano eccessivi. Il primo è stato assegnato dopo una contestazione del giocatore a Di Bello, il secondo invece è seguito a un normale contrasto di gioco con Pulisic. Una linea arbitrale a dir poco intransigente, che ha stupito in negativo tutto il mondo del calcio.

Conclusioni

Marco Di Bello non è nuovo a polemiche arbitrali come quelle di venerdì sera. L’arbitro migliore è quello che si vede poco in partita, e venerdì il direttore di gara ha rovinato uno spettacolo piacevolissimo messo in campo dagli uomini di Pioli e Sarri. Il risultato non è da mettere in discussione, ma senz’altro la partita avrebbe potuto svilupparsi in maniera diversa se non fosse scaduta nel nervosismo generale. Dopo Juventus-Bologna di inizio stagione, questo match si aggiunge ai disastri di Di Bello, che probabilmente resterà ai box per un po’ di tempo.

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Cristian Castellini

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