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La Juventus pronta a cambiare pelle a gennaio in caso di mancata svolta

La Juventus di questa prima parte di stagione ha più ombre che luci, come più volte confermato dai magri risultati raccolti, sia in Serie A che in Europa. Pertanto, qualora non ci dovesse essere una svolta significativa dei bianconeri da qui alla sosta per Qatar2022, la società, per La Gazzetta dello Sport, potrebbe optare per  un drastico giro di vite. Ma vediamo nel dettaglio quali sarebbero i campi in cui ci sarebbero delle rivoluzioni.

Il problema della valorizzazione in casa Juventus

Nonostante le assenze pesantissime di Pogba e Chiesa, Allegri ha fatto giocare più o meno sempre gli stessi uomini, concedendo piccoli scampoli di partita a Fagioli, Soulé e Gatti. Due interessanti prodotti del vivaio e una scommessa che l’anno scorso ha ben figurato in quel di Frosinone, ma che non riescono a trovare molto spazio nelle formazioni della Juventus. Difatti, Fagioli durante l’arco della stagione non è arrivato ad avere 90 minuti nemmeno sommando tutti gli scampoli di tempo giocati, così come il classe 2003. Infine, il difensore ex Frosinone ha disputato solamente due partite, precisamente contro Spezia e Monza.

Qualora il minutaggio dovesse attestarsi ancora su queste soglie così basse, questi giocatori potrebbero lasciare in prestito la Continassa a gennaio. Ovviamente la Juventus non si priverebbe a titolo definitivo dei giocatori, ma vorrebbe farli giocare per favorire la loro crescita.

Addii doverosi (o quasi)

Sempre secondo la Rosea, i bianconeri potrebbero operare in uscita, cercando di monetizzare giocatori in scadenza o non idonei al progetto tecnico. Per la prima voce, il principale indiziato è Rabiot, che sebbene sia una delle poche luci di questa Juventus spenta, è in scadenza a giugno. La società difficilmente vorrà rinnovare il francese a certe condizioni economiche, per cui la soluzione sarebbe quella di cederlo a gennaio. Resta da capire qual club siano interessati al centrocampista, oltre forse allo United, ma resterebbe sempre il nodo ingaggio.

Possibili partenti sarebbero anche Rugani, McKennie e Kean, tre giocatori che hanno deluso tantissimo. Il primo sarebbe dovuto essere la pietra fondante su cui costruire la difesa della Juventus del futuro, ma così non è stato. Rugani ha dimostrato più volte di non essere un giocatore da Juventus, l’ultima volta contro il Maccabi Haifa. Ma di offerte per il centrale ex Empoli, per il momento, nemmeno l’ombra.

McKennie è un altro nome finito sul banco degli imputati per le sue prestazioni non all’altezza, tra l’altro in rotta con Allegri, secondo quanto riportato da Calciomercato.com. Il centrocampista statunitense avrebbe già più mercato di Rugani, avendo diversi estimatori in Bundesliga. Infine, la situazione Kean. L’attaccante dovrà essere riscattato a 28 milioni dall’Everton, somma che si andrà a sommare ai 10 già finiti a Liverpool per il prestito oneroso di questi due anni. In pratica, la Juventus ha speso 38 milioni per un attaccante che non è tra i titolari e ormai nemmeno tra le riserve. Per la Vecchia Signora sarà difficile rientrare dall’investimento, ma a questo punto è doveroso tentarci.

 

Rabiot (@Shutterstock)

Possibili addii clamorosi

Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, per concludere, i bianconeri sarebbero pronti a fare due clamorosi dietrofront. Il primo riguarderebbe Di Maria, che ha un ingaggio annuale (lordo) da 11,4 milioni di euro, stando a Calcio&Finanza. Finora i guai muscolari dell’argentino, uniti al rosso di Monza non hanno di certo ripagato la spesa a bilancio; della classe del Fideo si è visto ben poco, come ad esempio nella partita di andata contro il Maccabi, ma nulla di più. Le strade del club e del giocatore potrebbero quindi separarsi a gennaio.

Ma non finisce qui, perché anche il rendimento di Locatelli, per cui sono stati spesi 30 milioni di euro, in realtà pagati e pagabili al Sassuolo in vari esercizi commerciali. Il centrocampista non ha però reso come era lecito attendersi, finendo spesso per eclissarsi dal gioco juventino. Sull’ex Sassuolo, sempre per La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe l’interesse dell’Arsenal. Quindi, di fronte a un’offerta ritenuta congrua da Agnelli e Arrivabene, il centrocampista potrebbe lasciare la Mole.

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Elia Mascherini

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