Attualità

Italia, arriva il decreto anti-fumo: stop alle sigarette anche all’aperto

C’è stato un periodo, fino a qualche decennio fa, nel quale era consentito fumare ovunque e ancora non si conoscevano i danni che le sigarette potevano provocare; i primi studi sui danni del tabacco sono infatti iniziati solamente all’inizio degli anni Cinquanta del ‘900, ma ancora c’era molto scetticismo a riguardo. In Italia, la prima legge che regolamentava il fumo risale al 1975, e vietava di fumare in determinati locali e mezzi di trasporto pubblici; ora, dopo quasi 50 anni, anche grazie a numerosissimi studi a riguardo, il Governo italiano sembra pronto a eliminare quasi definitivamente il fumo dai luoghi pubblici e all’aria aperta…

Pronte nuove limitazioni per i fumatori in Italia

Come riporta il Quotidiano Sanità, il Governo italiano sarebbe pronto alla stretta finale contro le sigarette; con il nuovo decreto infatti, potremmo dire addio alle sale fumatori, presenti da anni in molti locali e in tutti gli aeroporti. Le restrizioni verrebbero applicate non solo ai luoghi al chiuso, ma anche in molti spazi all’aperto, come le fermate di tutti i mezzi pubblici.

Verrebbe inoltre imposti il divieto assoluto di fumare nelle vicinanze di donne o bambini e limitazioni estese anche a sigarette elettroniche e simili apparecchi a tabacco surriscaldato; entrambi i prodotti hanno già delle restrizioni “a carico” e sono vietati nelle scuole e nelle zone vicine o interne agli ospedali.

Quando arriverà il decreto?

A gennaio il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha fornito diversi indizi a riguardo. Infatti, stando a quanto riportato da TGCOM24, durante delle audizioni presso le commissione Affari Sociali e Sanità di Camera e Senato, il politico aveva dichiarato:

“Intendo proporre l’aggiornamento e l’ampliamento dell’articolo 51 della legge 3/2003. Estendere il divieto di fumo in altri luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza; eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori nei locali chiusi; estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti non da fumo (sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato); estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti contenenti nicotina e ai device dei prodotti del tabacco riscaldato”.

Le multe per chi trasgredisce le nuove regole ammonterebbero a 275 euro, ridotte del 50% se pagate entro 60 giorni; la stessa sanzione sarà attribuita anche a chi fuma nei luoghi al chiuso. La legge attualmente è ancora una semplice bozza, ed eventualmente il Ministro potrà apportare delle modifiche ancora più stringenti prima della pubblicazione finale, che non ha ancora una data ben definita.

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