Attualità

India, studente impreparato viene picchiato a morte dal professore

Un giovane studente di 15 anni ha perso la vita dopo essere stato picchiato a morte dal suo professore. Il motivo è alquanto surreale, lo studente infatti era reo soltanto di non aver risposto a una domanda; ora, dopo l’accaduto, sono scoppiate numerose rivolte per le strade, mentre le forze dell’ordine sono ancora alla ricerca dell’assassino.

Studente morto per non aver studiato abbastanza

Secondo quanto riporta Al Jazeera, il professore avrebbe picchiato il ragazzo durante un esame, perché non aveva saputo dare risposta a delle domande; un motivo fin troppo futile per stroncare una giovane vita.

Lo studente dopo il pestaggio è finito a terra dove, stremato dai colpi infertigli dal professore, ha perso conoscenza. È stato subito trasferito all’ospedale di Lucknow, dove è stato prontamente ricoverato; ma questo non è bastato a salvargli la vita. Il commissario di polizia ha provato a rassicurare la popolazione dichiarando: “Arresteremo al più presto l’assassino e lo assicureremo alla giustizia”. Questo però non è bastato a placare gli animi, infatti molti appartenenti alla stessa casta di Nikil, quella dei Dalit, una di quelle più in basso nelle gerarchie sociali indiane, si sono riversati nelle strade innescando una brutale protesta.

Chi sono i Dalit?

Della casta dei Dalit normalmente facevano parte coloro che esercitavano professioni perlopiù a contatto con la sporcizia; questi dovevano vivere al di fuori del villaggio ed era vietato loro anche utilizzare le strade e le fontane pubbliche, leggere, studiare, fare acquisti nei negozi frequentati dai membri di caste più nobili e addirittura sfiorarli con lo sguardo perché potevano renderli “impuri”.

I Dalit, nonostante, ufficialmente, le caste non esistano più, sono ancora adesso vittime di emarginazione e abusi ma, grazie a nuove legislazioni, essi ora godono di un certo aiuto nel campo dell’educazione e del lavoro. Nonostante però discriminare qualcuno perché Dalit sia un illecito penale in India, questi sono rimasti ai margini della società; specialmente nei villaggi, dove ci sono stati numerosi omicidi e crimini d’odio contro gli appartenenti a questa casta. In seguito all’omicidio del povero Nikil, infatti, migliaia di Dalit, stanchi dei numerosi soprusi ricevuti negli anni, si sono riuniti nel distretto di Auraiya per assistere alla sua cremazione, prima di dare inizio a degli scontri con la polizia che aveva cercato di reprimere la loro manifestazione.

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Antonio Stiuso

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