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Horizon Forbidden West – Aloy diventa un monumento

Oggi è stata installata a Firenze una statua che vede come soggetto la protagonista di Horizon Forbidden West, Aloy. Quella di Sony è una mossa che va oltre il mero marketing e che si fa portavoce di temi che, oggi più che mai, devono essere trattati. Un inno all’unicità, all’abbattimento delle barriere e alla valorizzazione del diverso, sono questi alcuni dei significati incarnati dal monumento esposto nel capoluogo toscano.

Horizon Forbidden West: quando i videogiochi hanno un valore

Spesso si attribuiscono al mondo videoludico accezioni negative, arretrate, che oggi sono ormai anacronistiche. Effimeri, vuoti e superficiali, così vengono descritti da molti i videogiochi. Tuttavia, dopo il grande gesto di Sony, i detrattori di quest’arte dovranno ricredersi. L’opera scultorea dedicata ad Aloy incarna quei valori che la società odierna cerca di far nascere nelle persone. Uguaglianza ed inclusione, questo rappresenta il monumento presente in pizza della Madonna della Neve.

Un’icona di coraggio, tenacia e intraprendenza tiene il posto a tutte le donne della storia che hanno condiviso questi valori e meriterebbero una statua“. Sono queste le parole che si possono leggere sulla placca posta ai piedi dell’eroina PlayStation. La protagonista di Horizon Forbidden West si fa rappresentante di tutte quelle donne che hanno scritto la storia e che si sono contraddistinte grazie alle loro capacità e ai loro valori.

Diversa ed emarginata, così si presenta Aloy all’inizio del primo capitolo della serie. Vittima di una società fortemente classista e discriminante, la giovane ragazza si renderà protagonista del suo riscatto, della sua personale rivincita nei confronti del mondo. Farà tutto questo attraverso l’atto più coraggioso e nobile che esista: salvare coloro che l’hanno fatta sentire diversa.

Le donne di ieri e quelle di domani

L’opera che oggi risplende a Firenze omaggia le donne di ieri, lanciando un messaggio alle ragazze di oggi e alle donne di domani. In merito si è espresso anche Marco Saletta, general manager di Sony Interactive Entertainment Italia, dicendo: “Un modello (Aloy) di riferimento straordinariamente stimolante per le giovani generazioni e uno sguardo su un futuro possibile, stavolta non solo per il contesto videoludico“. Insomma, Sony ha promosso il suo prodotto magistralmente, non solo creando una scultura meravigliosa, ma caricandola di un importante significato.

Purtroppo, il monumento rimarrà nella culla del Rinascimento solo fino al 27 febbraio, dopodiché verrà rimossa. Noi non vediamo l’ora di provare il nuovo titolo di Guerrilla Games e di esplorare l’Ovest Proibito. Vi ricordiamo di continuare a seguire Nasce, Cresce, Respawna per rimanere sempre aggiornati sul mondo del gaming.

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di Erik Veronese

Erik Veronese

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