Attualità

Un dialogo continuo nel cervello tra emozioni e movimento

Il cervello umano non si limita a provare emozioni: le trasforma in gesti, espressioni e comportamenti che comunicano ciò che si prova. Uno studio internazionale coordinato dall’Università di Parma ha rivelato come questo processo sia guidato da una via a doppio senso tra due aree cerebrali distinte ma strettamente collegate: l’insula e la corteccia premotoria. Le immagini ottenute grazie alla risonanza magnetica funzionale hanno mostrato che le informazioni non viaggiano in un’unica direzione, ma scorrono avanti e indietro, creando un dialogo continuo tra le zone che elaborano le emozioni e quelle che pianificano i movimenti.

L’insula: il punto di partenza dell’esperienza emotiva

Cervello (@Shutterstock)

Quando una persona vive un’emozione, l’attività cerebrale si accende prima nell’insula, un’area legata alla percezione delle sensazioni interne e alla consapevolezza del proprio stato emotivo. Da qui, i segnali si spostano verso la corteccia premotoria, che ha il compito di tradurre le emozioni in azioni concrete. Questo passaggio consente di esprimere, attraverso il corpo, ciò che si prova: un sorriso, un gesto brusco, un abbraccio. Secondo i ricercatori, tra cui Giuseppe Di Cesare e Giacomo Rizzolatti, la connessione tra queste aree permette al cervello di scegliere in modo coerente l’azione più adatta a rappresentare lo stato d’animo del momento.

Un circuito bidirezionale del cervello per comprendere se stessi e gli altri

Il meccanismo individuato non si ferma alla sola trasmissione delle emozioni verso i movimenti. Una volta compiuta l’azione, la corteccia premotoria invia un segnale di ritorno all’insula, fornendo un feedback sull’efficacia del gesto compiuto. Questo circuito bidirezionale consente di affinare la capacità di riconoscere le proprie emozioni e di interpretare quelle altrui attraverso i comportamenti. Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Istituto di neuroscienze del Cnr di Parma e l’Istituto italiano di tecnologia di Genova, apre nuove prospettive per comprendere come il cervello unisca pensiero, sentimento e azione in un’unica rete dinamica.

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Articolo di Biagi Linda

Fonte: TGCOM24

Redazione Network NCI

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