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Daredevil: Rinascita, episodio 4 – Il confine sottile tra legge e vendetta

ATTENZIONE, SEGUONO SPOILER!

“Daredevil: Rinascita” continua a stupire, consolidando una linea narrativa in cui Matt Murdock è più avvocato e uomo che mai. Questo quarto episodio ne è la prova: una puntata ben costruita, dal ritmo serrato, che scorre veloce fino a un incontro fondamentale capace di scuotere e aprire la mente del protagonista.

La storia riparte da un omicidio che ha tutta l’aria di non essere un semplice caso isolato, ma il segnale di qualcosa di molto più grande che si muove nell’ombra. Matt si trova a riflettere su quanto sia fragile il confine tra giustizia e vendetta, mentre un confronto acceso con un volto noto del suo passato lo spinge ancora più vicino al limite, risvegliando il diavolo che cerca di tenere a bada.

Daredevil: Rinascita – Tra politica, giustizia e il richiamo dell’oscurità

Fisk indossa la maschera del sindaco con sempre più fatica: in alcune circostanze sembra quasi che l’uomo stia cedendo alla sua vera natura, pronto a mettere da parte la politica per tornare a essere il criminale spietato che conosciamo. L’episodio suggerisce che il suo destino stia prendendo una piega inevitabile, mentre in parallelo sia lui che Matt sembrano voler abbandonare le vecchie versioni di sé per intraprendere una nuova strada. Eppure, il passato resta lì, pronto a riemergere: Matt si allena in segreto sui tetti notturni, mentre Fisk dimostra di non aver mai dimenticato i suoi metodi, tenendo imprigionato l’amante di sua moglie. Daniel Blake (Michael Gandolfini) continua a guadagnare spazio, e ci si chiede se il suo personaggio sia destinato a diventare qualcosa di più di un semplice comprimario… magari uno specchio giovane dello stesso Fisk.

 

Non manca, come sempre, il “caso della settimana” per l’avvocato cieco, questa volta un pro bono particolarmente significativo: un uomo di colore accusato di un piccolo furto (ha rubato dei popcorn) rischia una pena sproporzionata, portando in superficie le profonde crepe di un sistema giudiziario corrotto e spietato.

È un tema che la serie affronta con intelligenza, ribadendo il ruolo di Matt e del suo alter ego come baluardi di giustizia in un mondo dove spesso la polizia appare come uno strumento al servizio di interessi marci. La tensione tra forze dell’ordine e vigilanti cresce, rendendo sempre più evidente che la vera lotta per la libertà e l’equità si gioca lontano dalle aule di tribunale.

L’episodio si chiude lasciando un senso di inquietudine palpabile: una nuova incognita, un villain pronto a stravolgere gli equilibri, si affaccia sullo scacchiere. Restate con noi e seguiteci su Nasce, Cresce, Streamma per tutte le novità sul mondo del cinema!

Articolo di Damiano Longo

Redazione Network NCI

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