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Cristiano Ronaldo: prima stagione “in bianco” dopo 12 anni?

di Mattia Trincas

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Ormai si può dire che manchi poco alla fine della stagione 2021/22, ma per alcuni, sembrerebbe già essere giunta al termine. Stiamo parlando proprio del Manchester United di Ralf Rangnick e Cristiano Ronaldo, che nella serata di martedì, è stato eliminato dall’unico trofeo ancora “a portata”: la Champions League.

Una situazione disastrosa

Non è certo un segreto che il Manchester United stia attraversando una crisi piuttosto importante. Dopo che il club ha salutato, in ordine cronologico, Carabao Cup (contro il West Ham, 0-1), FA Cup (contro il Middlesbrough, 7-8 d.c.r), e solo martedì dalla Champions League (contro l’Atletico Madrid, 1-2 on aggr.), le speranze di sollevare al cielo un trofeo sono sempre più scarse, se non prossime allo zero.

Difatti, una rimonta in campionato, dove al momento i Red Devils occupano il quinto posto della classifica con 50 punti, sembrerebbe più che improbabile; il Manchester City capolista si trova a quota 70 punti. Inoltre, non vanno sottovalutate le pressioni di West Ham (sesto) e del Tottenham (settimo), entrambe a 48 punti; gli Spurs però, hanno un match da recuperare.

Come se non bastasse, oltre alla crisi di trofei, si aggiunge anche quella di risultati; se è vero che l’ultimo match giocato da Ronaldo e compagni contro il Tottenham si è concluso con la vittoria dei Red Devils (3-2), grazie proprio ad una tripletta del portoghese, i meno recenti risultati (prendiamo per comodità gli ultimi cinque incontri di Premier League) non sono certo soddisfacenti. Su cinque partite disputate, sono arrivati tre pareggi, una vittoria e una sconfitta; certamente non una striscia adeguata al club di cui stiamo parlando, soprattutto perché i pareggi sono arrivati contro i modestissimi Burnley, Southampton e Watford. La vittoria è arrivata invece contro il Leeds (4-2), mentre la sconfitta contro l’avversario più scomodo possibile: i cugini del Manchester City.

Maglie

Cristiano Ronaldo (@Shutter Stock)

Non solo oltremanica: Ronaldo rischia di perdere il Mondiale in Qatar

A gettare benzina sul fuoco, ci pensano gli spareggi per l’accesso al Mondiale in Qatar del prossimo inverno. Infatti, il Portogallo si giocherà la qualificazione alla Coppa del Mondo dal prossimo 24 marzo, contro la Turchia. Nel caso in cui Ronaldo e compagni dovessero superare la Nazionale definita come un possibile “dark horse” a Euro 2020 (anche se poi non ha brillato come ci si aspettava), potrebbero trovarsi di fronte alla Nazionale italiana, impegnata lo stesso 24 marzo contro la Macedonia del Nord.

Quello in Qatar potrebbe essere l’ultimo Mondiale di CR7, anche considerando che ormai ha passato le 37 primavere; potrebbe infatti risultare complicato vederlo giocare ancora ad alti livelli, fino alla prossima Coppa del Mondo (2026).

Un digiuno che non accadeva da 12 anni…

Può sembrare strano, ma anche Cristiano Ronaldo, il 5 volte Pallone d’Oro e miglior marcatore nella storia del calcio, ha avuto un periodo di digiuno dal vincere trofei. Dopo il suo passaggio dal Manchester United al Real Madrid, avvenuto nel luglio 2009, nonostante le sue prestazioni impressionanti alla prima annata in Spagna (35 presenze, 33 reti e 11 assist), il club guidato da Manuel Pellegrini non riesce a vincere alcun trofeo, piazzandosi alle spalle del Barcellona in Liga, uscendo dalla Coppa del Re ai 32esimi di finale e salutando la Champions League agli ottavi di finale.

Ronaldo

Cristiano Ronaldo (@Shutterstock)

Con grande probabilità, questa stagione il digiuno si ripeterà, e potrebbe segnare la fine della seconda avventura a Manchester per il campione portoghese. Se volete rimanere sempre aggiornati sulle notizie provenienti da tutto il mondo del calcio, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Calcia.

di Mattia Trincas

 

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