polizia Catania (@Shutterstock)
Dopo le accesissime polemiche degli ultimi mesi e le numerose criticità emerse, il Governo si trova a ripensare alcuni dettagli del Codice della strada entrato in vigore pochi mesi fa. Ecco i dettagli della nuova circolare inviata dai ministeri di Interno e Salute ai prefetti e questori per gestire soprattutto i casi di alterazione alla guida.
Uno delle questioni che hanno suscitato tra le più accese polemiche sul Governo negli ultimi mesi era proprio quella relativa al codice della strada e alla guida sotto effetto di sostanze. In breve fino a oggi non era necessaria la contemporaneità degli effetti dell’assunzione di sostanze con il mettersi alla guida, creando perplessità anche nella Corte Costituzionale.
In breve secondo le nuove linee guida, affinché una persona sia punibile per guida sotto l’effetto di droghe occorre “una correlazione temporale tra l’assunzione e la guida, che si concretizza in una perdurante influenza della sostanza stupefacente o psicotropa in grado di esercitare effetti negativi sull’abilità alla guida”.
Il ministero dei trasporti in una circolare comunica che il cambiamento non contraddice nessuna delle decisioni introdotte dal codice della strada ma bensì introduce il principio di collegamento tra assunzione di sostanze e mettersi alla guida.
Occorrerà così provare che chi risulti positivo ai test sia effettivamente in stato di alterazione, spiega la Repubblica. Il ministro Matteo Salvini inoltre “ha ribadito che l’assunzione di droga è ben diversa dall’uso di farmaci, anche cannabinoidi, con l’obiettivo di non penalizzare chi è sottoposto a cure mediche”.
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