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Candy: Morte in Texas, la recensione: affrontare l’amicizia

di Filippo D'Agostino

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Disponibile su Disney+ da mercoledì 12 ottobre “Candy: Morte in Texas” è una serie tv formata da cinque episodi. Nel cast del prodotto targato Hulu troviamo Jessica Biel, Melanie Lynskey, Pablo Schreiber, Timothy Simons, Jason Ritter, Raúl Esparza e Jessie Mueller.
La serie tv approda in Italia con un certo ritardo, infatti lo show ha fatto il suo debutto su Hulu il nove maggio 2022 e l’ultimo episodio è arrivato a distanza di quattro giorni, il 13 maggio. In Italia il prodotto è arrivato solamente il 12 ottobre.
Lo show biografico prende d’ispirazione a dei fatti realmente accaduti, cioè quelli di “Friday 13 1980, Axe Murders“; caso giudiziario che vedeva l’uccisione di Betty Gore da parte di Candy Montgomery, amante del marito della vittima.

Ma chi è veramente Candy Montgomery?

Candace “Candy” Lynn Montgomery è una casalinga statunitense nata nel 1949, che nel 1980 decise di uccidere l’amica e moglie del suo amante, Betty Gore. Candy conosceva molto bene la sua vittima. Le due si conobbero poiché frequentarono la chiesa Metodista di McKinney, in Texas. Dopo diverso tempo, la Montgomery intraprese una relazione extraconiugale con Allan Gore, marito di Betty.

Betty, alcuni mesi dopo, approfittando dell’assenza dell’amante a causa d’impegni lavorativi, si recò della Gore e la uccise in un modo decisamente brutale. Il corpo fu ritrovato 13 ore dopo dai vicini di casa di Betty, con il bambino di quest’ultima che ancora piangeva.

Una storia con veramente poche differenze

Il primo episodio si apre con un’inquadratura della protagonista che sembra parlare alla telecamera. Ma successivamente, dopo un cambio di scena, vediamo Candy parlare con il marito. Successivamente abbiamo una prima presentazione delle due famiglie, con quella di Candy che sembra vivere una vita molto tranquilla e spensierata.

Al contrario, però, è la vita di Betty. Una donna che dopo essersi trasferita di città non è riuscita ad avere molte amiche e la cui vita sentimentale con il marito è pessima. L’episodio è ambientato nel giorno del delitto e infatti vediamo il viaggio lavorativo del marito fino alla famosa visita della Montgomery a casa di Betty. L’episodio non mostra l’omicidio, ma nelle scene finali vediamo i vicini dei Gore andare nella casa e trovare il corpo della donna e il bambino ancora vivo.

Il secondo e terzo episodio sono prevalentemente uguali, infatti sono ambientati qualche mese prima dell’omicidio. Si intravedono alcuni dettagli importandi, come ad esempio i primi dettagli sulla relazione extraconiugale di Allan e Candy. Il punto in comune di questi due episodi è il finale, che mostra dei piccolissimi dettagli sull’omicidio.

Il quarto e quinto episodio sono basati sugli eventi successivi al venerdì 13. Il primo si concentra sulle indagini della polizia fino alle prime supposizione da parte dei poliziotti sull’omicidio da parte della Montgomery, fino all’incontro di quest’ultima con il futuro avvocato; il secondo, invece, si basa sul processo giudiziario e su alcuni flashback più chiari della morte di Betty Gore.

 

Candy: Morte in Texas

L’influenza cinematografica e lo stile

Durante la visione degli episodi possiamo assistere a diverse citazioni della cultura pop. Se nel primo episodio infatti possiamo vedere un quotidiano che parla del famoso Shining di Kubrick, negli altri episodi vi sono ancora tantissimi riferimenti; si parte da una scena dove la famiglia Montgomery si reca al cinema a vedere “Star Wars: L’Impero colpisce ancora” fino a “Herbie sbarca in Messico“. Ovviamente questi sono dei piccoli dettagli, ma che sicuramente avranno colpito gli occhi dei fan.

Se con i primi tre episodi eravamo abituati a vedere le vite delle due donne,  a partire dal quarto episodio abbiamo un cambio totale: la serie negli ultimi due episodi inizia a diventare una sorta di misto tra un poliziesco e un legal drama, andando a rovinare l’atmosfera creatasi nelle prime puntate.

Il lato tecnico

Una nota di merito va assolutamente al reparto registico e tecnico, che riesce a portare una buona trasposizione degli anni ’80, accompagnata da un magistrale uso di colori. Sempre parlando dell’uso di colori da parte dei vari registi degli episodi, vanno sicuramente notati diversi aspetti che ci aiutano a vedere le due famiglie sotto luci diverse

Se per la casa Montgomery vediamo sempre un bel lato ricco e felice con dei colori molto chiari, nella casa Gore vediamo una situazione quasi totalmente ribaltata. Si può notare una situazione matrimoniale complicata, la frustrazione da parte della moglie nel rimanere quasi sempre sola nella sua abitazione, fino ai problemi a causa delle difficolta nel concepire un figlio; tutto questo viene accompagnato da una scelta di colori cupa e molto scura.

Vi è una scena in particolare molto interessante ambientata sempre nella casa Gore: questa vede come protagonista il telefono che squilla. Per quanto sembri banale, il momento tecnicamente è costruito molto bene. Grazie all’uso dei colori, il movimento della telecamera, una buona scelta di musica e lo straziante pianto del povero bambino lasciato per ore solo a urlare, lo spettatore viene immerso totalmente in questa raccapricciante scena.

 

Candy: Morte in Texas

Considerazioni finali

Candy: Morte in Texas” è sicuramente un’ottima serie che riesce a tenere incollati allo schermo i propri spettatori; lo show è formato prevalentemente da buoni aspetti, sia dalle grandi scelte registiche fondamentali fino al più piccolo aspetto. Una irriconoscibile Jessica Biel riesce a fornire una buona performance, come anche il resto del cast principale. Le ambientazioni sono ottime e riescono a trasportarci negli Stati Uniti degli anni ’80.  Vi ricordiamo che, inoltre, è attualmente in sviluppo sempre una serie tv dedicata a Candy Montgomery; ma questa volta sviluppata da HBO Max e con Elizabeth Olsen come protagonista, intitolata “Love and Death“.

Pro

  • Un’ottima fotografia, con un’altrettanto buon dosaggio di colori;
  • Delle ottime ambientazioni, con un buon lato costumi e trucco;
  • Buona interpretazione di Jessica Biel (Candy).

Contro

  • Colonna sonora e musiche ottime, ma usate raramente;
  • Finale leggermente frettoloso.

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