Bethesda, nella giornata di oggi, ha annunciato la sua intenzione di chiudere il proprio launcher Bethesda.net. Quest’ultimo, disponibile solo su PC, è, o dovremmo già dire “era”, il launcher dedicato della casa recentemente acquisita da Microsoft. Ma di cosa si tratta nello specifico?
Il launcher Bethesda.net, non coincide, tranne che nel nome, col sito Bethesda.net. A scapito della nomenclatura, si tratta di due realtà completamente diverse. Il primo, infatti, altro non è che un software deputato all’avvio di titoli a marchio Bethesda, o altre aziende a questa affini; è proprio questo software che verrà, in primavera, disabilitato e smantellato completamente. Fino ad ora, gli utenti hanno avuto la possibilità di utilizzare Bethesda.net o Steam come piattaforma di avvio; infatti, molti o quasi tutti i titoli erano disponibili su entrambe le piattaforme.
Non sarà quindi un cambiamento scioccante: si tratta di una piattaforma non fortemente utilizzata e sempre, almeno numericamente parlando, un passo indietro rispetto a quella di casa Valve. Molti degli utenti attivi sui titoli Bethesda, quindi, non si accorgeranno nemmeno del cambiamento. Per tutti gli altri, la software house sta invece provvedendo.
La chiusura di Bethesda.net comporta, infatti, la totale migrazione di titoli e fondi verso Steam. Con fondi si intendono le somme presenti nei portafogli degli utenti registrati. Bethesda si occuperà della gestione dell’intera operazione, e nulla sarà perduto. Ma, non per tutti sarà così semplice.
Alcuni dei titoli più datati non beneficeranno della migrazione automatica, e l’operazione dovrà quindi essere svolta manualmente dagli utenti. Niente paura, non stiamo parlando di ingegneria nucleare. L’azienda statunitense ha già annunciato che provvederà alla pubblicazione di piccole e semplici guide istruttive; l’utenza, quindi, non sarà abbandonata a sé stessa, ma verrà accompagnata passo dopo passo nelle operazioni di migrazione verso la piattaforma di Valve.
Bethesda.net chiuderà i battenti a maggio, ma la migrazione sarà disponibile e attiva già da aprile. Come detto, non verranno trasferiti solamente titoli e fondi, ma con essi si muoveranno tutti i relativi salvataggi effettuati nei rispettivi titoli. La migrazione sarà essenziale solamente per avviare i titoli, e nessun’altra attività verrà compromessa da tale operazione.
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