In uscita nelle sale il 16 aprile, Benvenuti in campagna è la nuova pellicola diretta da Gianbattista Avellino, di ritorno alla regia dopo dodici anni. Con protagonisti Giulia Bevilacqua e Maurizio Lastrico nei panni di Ilaria e Gerry, il film racconta del trasferimento di una famiglia romana nella campagna laziale per un cambio di vita radicale.
Al centro del racconto di Benvenuti in campagna c’è la famiglia Fontana, composta da Gerry, Ilaria e Giulio, il loro figlio ormai adolescente che non ne vuole sapere di uscire di casa. Lui è un ricercatore universitario in costante stato di precarietà, lei una vigilessa costretta a essere sempre immersa nel caos cittadino. Entrambi sono stufi della città, dei suoi rumori, dei suoi ritmi, del suo smog. Così, ammaliati dai racconti di alcuni amici e dall’immaginario collettivo di una vita bucolica immersa nel verde, i due decidono di trasferirsi nel cuore della campagna laziale.
Le cose però prendono presto una piega inaspettata: la vita di campagna si rivela molto più difficile e complessa di quel che raccontano i social media, con tutte le problematiche relative alla gestione dei terreni e all’abitare in una piccola realtà lontana dal centro urbano.
Benvenuti in campagna parte dunque dalla commedia più classica per raccontare, sullo sfondo, tematiche ben più profonde e radicate nella società contemporanea, decostruendo con toni leggeri il mito bucolico.
Allontanandosi dal caos del traffico romano, Gerry e Ilaria scoprono che la vita idilliaca del contadino e della famiglia del mulino in verità non esiste. Vivere nel verde, immersi nella natura, richiede un prezzo elevato: sacrificio, tanto lavoro e necessità di scendere a compromessi.
In cambio, però, c’è una libertà non riscontrabile tra le cinghie del Grande Raccordo Anulare. Il primo a capirlo è proprio Giulio, che a Roma faticava a trovare sé stesso, mentre in campagna trova subito una propria dimensione, più o meno.
Sebbene il film non abbia una trama originale, può contare su una buona performance attoriale dei suoi protagonisti, affiancati anche dal sempre divertente Luca Ravenna, qui alla seconda esperienza sul grande schermo dopo Appunti di un venditore di donne di Fabio Resinaro.
Tutta la pellicola, invero, si caratterizza per un discreto comparto comico. Alcune battute sono più riuscite di altre, ma in generale Benvenuti in campagna scorre liscio per tutti i 96 minuti che lo portano fino ai titoli di coda. Non stiamo parlando di niente di rivoluzionario, chiaramente, ma per gli appassionati di commedie italiane può rivelarsi una buona scelta, magari da vedere in compagnia.
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VOTO: 6
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