Per la promozione del suo ultimo film intitolato “The Tender’s Bar” (disponibile su Amazon Prime Video e diretto da George Clooney), Ben Affleck ha parlato di un tema a lui molto caro: il futuro del cinema.
Durante un’intervista per Entertainment Weekly, Ben Affleck, chiacchierando con il suo amico e collega Matt Damon, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti riguardo la situazione attuale dei cinema e di cosa si aspetta in futuro dalle sale. Questa intervista è successiva a quella rilasciata al Los Angeles Times dove parlava del periodo in cui è stato Batman (trovate sul nostro sito le sue dichiarazioni a riguardo).
La riflessione è iniziata parlando di uno dei suoi ultimi film, “Tornare a vincere” (attualmente è disponibile su Netflix):
Ti posso dire che quando “Tornare a vincere” è uscito, è arrivato in sala nella settimana in cui i cinema sono stati chiusi per la pandemia. Ma anche prima di questo sapevo che questa pellicola che parlava di dolore, di un bambino morente, di alcolismo e di recupero non avrebbe portato troppi adulti al cinema. Non facevamo altro che parlare di “Narcos: Messico”, “Succession”, “Omicidio a Easttown”. Vengono fatte cose davvero straordinarie in streaming. Film come “Roma”! Non ci sono più quei banali e ripetitivi procedurali di quando eravamo ragazzini e potevamo guardarli insieme a papà su una Tv in bianco e nero da 11 pollici.
Le parole dell’attore non sono del tutto negative con la situazione attuale. Infatti Ben Affleck apprezza moltissimo i nuovi prodotti disponibili grazie alle piattaforme streaming. Ma nonostante questo, parlando del suo pluripremiato “Argo”, ha aggiunto:
Se dovessi scommettere, direi che un film drammatico come “Argo” non verrebbe concepito per il cinema ora come ora. Sarebbe una serie limitata. Per me i film al cinema diventeranno sempre più costosi e sempre più trasformati in eventi. E saranno principalmente indirizzati ai giovani, quelli che “Oh, sono così appassionato al Marvel Cinematic Universe, non vedo l’ora di vedere cosa accadrà poi!”. Al cinema usciranno 40 film all’anno probabilmente, tutte IP, sequel e cartoon.
L’attore vede quindi una trasformazione in corso all’interno del settore. Un film come “Argo” verrebbe concepito come una serie limitata, mentre le sale diventeranno lo spazio solo per i titoli Marvel, IP, sequel e cartoni animati.
Ricorderete tutti le dichiarazioni di Ridley Scott contro i millennials per il flop del suo “The Last Duel” (trovate qui l’articolo in questione). Ben Affleck in questa intervista commenta le parole del regista con cui ha collaborato nel film in questione, esprimendo un concetto analogo:
Ha a che fare col come la gente si approccia ai drammi più adulti, complicati e non basati su proprietà intellettuali pre-esistenti. Le persone si dicono “Sai cosa? Non ho bisogno di andare al cinema perché mi piace poter mettere in pausa, andare al bagno e, magari, finire di vedere il film domani”.
Affleck in modo decisamente più raffinato, condivide l’opinione del regista inglese. Queste dichiarazioni confermano la trasformazione dell’intero settore cinematografico. La causa risiede ovviamente nella pandemia che attualmente sta colpendo il mondo intero, velocizzando così il processo di trasformazione delle sale cinematografiche.
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di Gabriele Di Nuovo
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