di Denieli Freitas Nogueira
L’affetto e la compagnia di un animale domestico potrebbero essere la chiave per preservare la memoria e rallentare declino cognitivo. Ad affermarlo è lo studio pubblicato su JAMA Network Open, pubblicato il 26 dicembre 2023. A condurre la ricerca è stato un team di scienziati della School of Public Health presso la Sun Yat-sen University di Guangzhou, Cina. Per realizzare lo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 7.945 individui di età superiore ai 50 anni.
Un animale domestico contro la demenza
La ricerca ha rilevato che i proprietari di animali domestici single mostrano tassi più lenti di declino cognitivo rispetto agli over 50 che vivono con altre persone. Gli animali, fornendo un effetto anti-solitudine, potrebbero avere effetti benevoli sulle funzionalità mentali delle persone. Benché gli autori dello studio sottolineino la necessità di ulteriori ricerche, i risultati preliminari parlano chiaro. Il possesso di un animale domestico è in grado di mitigare il declino cognitivo delle persone anziane che vivono da sole.
L’età media dei partecipanti alla ricerca era di 66,3 anni, e i test a cui sono stati sottoposti hanno dimostrato che vivere da soli rappresentava già un elemento importante per il declino cognitivo. Difatti, esistono circa 12 studi differenti a sostegno del fatto che gli anziani soli siano a rischio elevato di sviluppare demenza. In sintesi il deterioramento delle funzioni cognitive rappresenta una sfida per la salute pubblica, e questo studio non solo da una speranza in più alle persone sole, ma conferma anche il famoso detto secondo il quale “il cane è il miglior amico dell’uomo”.
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