Auto (@Shutterstock)
Il 2035 sarà l’anno della svolta in Europa. Infatti il 14 febbraio, il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo che porterà alla non immatricolazione di auto a benzina e diesel. Questa manovra fa parte di un insieme di azioni che porterà alla riduzione di CO2 nel territorio europeo.
Le discussioni iniziate a giugno 2022 hanno portato i loro frutti. Il 14 febbraio, il Parlamento Europeo si è riunito e ha approvato il Green deal. L’obiettivo di questo accordo vede l’UE puntare a ridurre drasticamente le emissioni di C02. Tra i punti dell’accordo, è possibile notare il futuro delle auto a benzina e diesel. Infatti queste non saranno più in commercio, e quindi impossibili da immatricolare, dal 2035. Questa presa di posizione da parte dell’Unione Europea è molto forte, dove non solo è evidente una presa di posizione nei confronti nella lotta contro l’inquinamento, ma è una porta aperta per il progresso chiamato elettrico.
Infatti la “fine” delle auto a benzina e diesel, porterà alla consolidazione definitiva delle auto elettriche che con il passare degli anni e del progresso tecnologico, stanno entrando nella vita di tutti noi. Lo scopo del Green deal e della rivoluzione che entrerà in vigore nel 2035, è quello di ridurre del 45% le emissioni di CO2 rispetto al 2019 a partire dal 2030. Mentre dal 2035 l’obiettivo è di ridurre le emissioni del 65%, fino ad arrivare a una riduzione del 90% nel 2040. Leggendo gli obiettivi dati dal Parlamento Europeo, il 2035 sarà cruciale per la riduzione delle emissioni, mostrando come la scelta di non immatricolare auto a benzina e diesel sia importantissima nella lotta contro il riscaldamento globale.
Oltre alla svolta green dedicata alle auto, l’accordo raggiunto dal Parlamento Europeo prevede altri piani per la riduzione delle emissioni. Qui di seguito vi lasciamo i vari punti della normativa UE, disponibile sul sito del Parlamento Europeo.
Il relatore dell’assemblea avvenuta nella giornata di ieri, Jan Huitema, euro parlamentare esperto nella tematica affrontata in Parlamento, ha dichiarato:
“La normativa incentiva la produzione di veicoli a basse e a zero emissioni. Inoltre, contiene un’ambiziosa revisione degli obiettivi per il 2030 e l’obiettivo emissioni zero per il 2035, cruciale per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Questi obiettivi offriranno chiarezza per l’industria automobilistica e stimoleranno l’innovazione e gli investimenti dei costruttori. Acquistare e guidare autovetture a emissioni zero diventerà meno oneroso per i consumatori e porterà a un rapido sviluppo del mercato di seconda mano. Guidare in modo sostenibile diventerà accessibile a tutti”.
Le parole dell’euro deputato sono di grandissima fiducia nei confronti del Green deal. L’Unione Europea mostra grande fiducia non solo nel progresso, ma anche nel buon senso della sua popolazione e dei costruttori automobilistici. Il futuro della UE sarà green? Lo scopriremo solo nei prossimi anni. La prossima tappa dopo l’approvazione, è l’approvazione formale del Green deal e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
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